Continua a far discutere il caso dei due cani lasciati soli in casa a Venaria Reale dal proprietario, partito per le vacanze.
Venaria, lascia due cani chiusi in casa e va in vacanza
Dopo il salvataggio degli animali e la denuncia nei confronti dell’uomo, interviene anche LNDC Animal Protection, che ha annunciato di aver presentato a sua volta una denuncia affinché siano accertate tutte le responsabilità previste dalla legge.
I due cani, un Pitbull e un American Staffordshire Terrier, sono stati soccorsi dopo essere rimasti per giorni chiusi nell’abitazione. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, insospettiti dagli abbai e dai guaiti continui. Il loro intervento ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Venaria, con il supporto dei Vigili del Fuoco, del Servizio veterinario dell’Asl TO3 e dell’Enpa, di mettere in salvo gli animali. Al proprietario è stata contestata l’ipotesi di reato di maltrattamento e abbandono di animali, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Fabio Giulivi, che ha ringraziato tutte le persone coinvolte nelle operazioni di soccorso e ha colto l’occasione per lanciare un appello in vista delle vacanze estive.
«Avere un cane è una responsabilità. Lo è quando si decide di accoglierlo in famiglia, lo è ogni giorno nel prendersene cura e lo è anche nel non abbandonarlo mai», ha scritto il primo cittadino. «Un cane non è un peluche da usare quando fa comodo o una moda del momento. È un essere vivente che prova paura, sofferenza e affetto».
Giulivi ricorda inoltre che esistono diverse soluzioni per chi deve assentarsi, dalle pensioni per animali ai pet sitter, fino all’aiuto di parenti e amici, aggiungendo che, quando possibile, «si dovrebbe avere la voglia di portarlo con sé adattando il tipo di vacanza. L’abbandono non è mai una soluzione».
Anche LNDC Animal Protection condanna con fermezza l’episodio. «Ogni estate assistiamo a casi simili e ogni volta ci chiediamo come sia possibile che qualcuno consideri il proprio animale un oggetto da mettere da parte quando diventa scomodo», afferma la presidente Piera Rosati. «Chi decide di condividere la propria vita con un animale assume un impegno morale e giuridico che non può essere sospeso per qualche giorno di ferie».
L’associazione ricorda che oggi esistono numerose alternative all’abbandono, come strutture pet-friendly, pensioni qualificate, pet sitter e affidamenti temporanei a persone di fiducia. «Nessuna vacanza può giustificare il lasciare un animale solo, senza cure e senza assistenza», sottolinea Rosati, ricordando che in questo caso il tempestivo intervento dei vicini ha evitato conseguenze ben più gravi.
Sia il sindaco sia l’associazione invitano infine i cittadini a non ignorare eventuali situazioni sospette e a segnalare immediatamente alle forze dell’ordine casi di possibile maltrattamento o abbandono. «Una semplice telefonata può salvare una vita», conclude Giulivi.