fondamentale denunciare questi episodi,

Va al ristorante, ordina pizza, birra e dolce… ma poi non paga il conto!

È successo a Settimo: il titolare costretto a chiamare i Carabinieri

Va al ristorante, ordina pizza, birra e dolce…  ma poi non paga il conto!

Quando è entrata in quel ristorante-pizzeria di Settimo Torinese, nella serata di domenica 18 gennaio 2026, i dipendenti dell’esercizio commerciale l’hanno tratta nel migliore dei modi. Accompagnandola al tavolo, chiedendole cosa volesse ordinare, portandole dalla pizza al dolce, birra e caffé compresi, nel minor tempo possibile.

Va al ristorante, ordina pizza, birra e dolce… ma poi non paga il conto!

E allora perché, se tutto è andato per il verso giusto, dovrebbe diventare un articolo di giornale, nello specifico «di cronaca»?
La risposta è semplice: non ha pagato il conto.
Protagonista una donna del 1969, residente in un Comune dell’area metropolitana Torinese.
Una volta completata la lauta cena, alla 56enne è pervenuto il conto al tavolo. Ma una volta in cassa ha iniziato a temporeggiare fino a quando, «pressata» dal cassiere in turno in quel momento, ha ammesso di non avere i soldi per pagare.
Il giovane ha così chiesto aiuto a uno dei titolari, spiegando l’accaduto con dovizia di dettagli ma con garbo, evitando che la clientela si accorgesse di qualcosa.
Nonostante i tentativi di farlo pagare con metodi alternativi, come l’utilizzo di «Satispay» o di una carta bancomat o di credito, inevitabilmente sono stati chiamati i Carabinieri della Tenenza cittadina.

La donna non sarebbe nuova a episodi simili

Da quanto ricostruito, la donna non sarebbe nuova a episodi simili: è già stata denunciata per «insolvenza fraudolenta» da altri titolari di ristoranti e pizzerie addirittura del Piemonte.
Essendo a «querela di parte», ora spetterà all’esercente denunciare la donna per il mancato pagamento.
La donna ha poi lasciato il locale, alla presenza dei Carabinieri.

Altri casi simili…

Altri due episodi simili si erano verificati pochissime settimane fa sempre a Settimo, poco prima di Natale. Protagonisti due uomini sulla 50ina d’anni.
Nel primo caso, un uomo ha consumato un pasto normale in un bar-tavola calda: un primo, un secondo con insalata, un dolce, acqua e caffè. Per un totale che si aggirava sui 25 euro. Ma al momento di giungere in cassa per pagare, il 50enne ha detto al cassiere: «non ho i soldi per pagare».
Pochi giorni dopo il primo caso, una scena analoga si era vissuta in un ristorante. Anche in questo caso protagonista un 50enne accompagnato da un amico.
E dopo aver bevuto e mangiato «in abbondanza», il cameriere ha portato il conto «salato»: più di 80 euro. I due hanno glissato per qualche minuto per poi dire, candidamente, di non poter pagare.
I Carabinieri della Tenenza cittadina ricordano come sia fondamentale denunciare questi episodi, senza nascondersi per «paura» di essere giudicati dalla collettività.