L'annuncio

Trasporti Pubblici insufficienti, ma da gennaio in arrivo più treni su Settimo

In Commissione l'intervento della presidente dell'Agenzia per la Mobilità Licia Nigrogno

Trasporti Pubblici insufficienti, ma da gennaio in arrivo più treni su Settimo
Settimo, 21 Novembre 2020 ore 08:17

Trasporti Pubblici insufficienti, ma da gennaio in arrivo più treni su Settimo.

Trasporti Pubblici

Più collegamenti interni ed esterni, è questo che il parlamentino di Settimo ha chiesto alla presidente di Agenzia per la Mobilità, Licia Nigrogno.
La commissione informativa di lunedì scorso, 16 novembre, è stata l’occasione per fare un punto sulla situazione trasporti in città, e non solo. Nel dibattito tra i commissari è emersa con chiarezza la necessità di potenziare i trasporti pubblici da e per Settimo, comprendendo nel discorso sia i mezzi su gomma, e sia quelli su ferro. Inoltre, ampio spazio è stato riservato all’attuale situazione pandemica che ha fermato il lavoro di Agenzia sul lancio della nuova rete trasporti: «Abbiamo sviluppato il progetto della nuova rete urbana e suburbana di Torino, che comprende la sua prima e seconda cintura – spiega Nigrogno -. Rete che sarebbe stata pronta a partire già nel marzo scorso, ma che il Covid ha messo in stand by. Oggi non è più chiara la domanda: dobbiamo capire se ha senso proporre nuovamente questo tipo di offerta o modificarla».
Una città che, a fronte dei suoi quasi 50 mila abitanti, si presenta limitata nel servizio di trasporto pubblico. «Rispetto a qualche anno fa abbiamo già perso una linea importante, ovvero il 51 che collegava Settimo al centro di Torino – commenta la capogruppo Elena Ruzza -. Ci restano i treni, che tuttavia non sono sufficienti. Avevamo già chiesto che tutti i treni sulla linea Torino-Chivasso si fermassero a Settimo. Un’iniziativa che nell’ottica del distanziamento sociale avrebbe potuto essere di grande utilità, invece registriamo un sistema dei mezzi pubblici fallimentare da anni. Io spero che le nostre istanze possano essere per una volta considerate. Il periodo di emergenza ha fatto emergere delle falle che esistevano già in molte situazioni. Mi auguro che questa crisi sia il pretesto per cambiare il “sistema rigido” di cui si parla». E sull’affollamento dei mezzi è proprio il consigliere Antonio Borrini a porre l’accento: «Chi controlla il carico dei passeggeri sui mezzi? Perché utilizzare la frase “presunti sovraffollamenti” per descrivere la situazione sulla Canavesana, ad esempio, è indice di chi non ha mai preso un mezzo pubblico».

La buona notizia

Infine, una «buona notizia», quella lanciata dalla presidente Nigrogno. «Agenzia aveva messo a gara i servizi Sfm. La procedura si è conclusa, decretando l’assegnazione a Trenitalia. Il servizio partirà a gennaio 2021 e porterà delle migliorie: su Settimo, ad esempio, è prevista una linea aggiuntiva che porterà ad avere cinque treni in più all’ora, quindi uno in meno di 5 minuti in entrambe le direzioni».

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