Giudiziaria

Tragedia in piazza San Carlo, morto anche un imprenditore che rimase ferito

Sarà la Procura a dover trovare un eventuale nesso tra le ferite riportate dall'uomo e la sua morte.

Tragedia in piazza San Carlo, morto anche un imprenditore che rimase ferito
Torino, 19 Febbraio 2020 ore 15:39

Tragedia in piazza San Carlo, morto anche l’imprenditore Anthony Bucci: era uno dei feriti.

Tragedia in piazza San Carlo, una ferita aperta

La ferita della tragedia di piazza San Carlo, del 3 giugno 2017, è ancora aperta. E si aggiunge un nuovo drammatico tassello in un quadro che è ancora vivo nella memoria dei torinesi e dei circa 1600 feriti che quella sera si trovavano in piazza per assistere alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Real Madrid. La prima vittima di quella serata di follia fu la giovane Erika Pioletti, morta dopo alcuni giorni di coma. Poi Marisa Amato, che rimase gravemente ferita tanto da restare tetraplegica, e che è scomparsa il 25 gennaio 2019.

La terza vittima?

L’imprenditore Anthony Bucci, 49 anni, potrebbe essere – in questo quadro – la terza vittima riconducibile ai tragici fatti di Torino. Era presente anche lui, quella sera, in piazza San Carlo. Si ritrovò travolto dalla folla e rimase, anche lui, gravemente ferito. E’ morto lo scorso 23 gennaio e adesso la Procura dovrà valutare se la sua scomparsa sia in qualche modo legata alle gravi ferite riportate quella sera.

I processi

Nel maggio 2019 è arrivata la sentenza del filone dell’inchiesta che ha visto imputati i quattro ragazzi che hanno scatenato il panico. Sohaib Boumadaghen, detto “Budino” – considerato il capo della gang di ragazzini, la “banda dello spray” – è stato condannato a 10 anni, 4 mesi e 20 giorni di carcere insieme a Hamza Belghazi e Mahammed Machmachi. 10 anni, 3 mesi e 24 giorni di carcere, invece, per il quarto componente della gang, Es Sahibi Aymene. Nella sentenza il Gup Maria Francesca Abenavoli aveva scritto: «Gli imputati sapevano perfettamente che la diffusione dello spray avrebbe creato scompiglio e movimenti incontrollabili tra la folla».

L’altro filone d’inchiesta

Un altro filone delle indagini invece vede imputati organizzatori e amministratori torinesi che non gestirono al meglio l’evento. Nove persone sono accusate di omicidio, lesioni e disastro colposo. Il Gup Maria Francesca Abenavoli ha accolto le richieste del procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, coordinatore delle indagini sulle carenze nella gestione della piazza e li ha rinviati a giudizio nel processo che inizierà il 25 giugno 2020 davanti alla Corte d’assise. Tra gli altri, sono imputati il viceprefetto Roberto Dosio, il dirigente di polizia Alberto Bonzano e l’ex capo di gabinetto della Questura Michele Mollo. Con loro, saranno processati i dirigenti comunali Chiara Bobbio e Paolo Lubbia, assieme a Dario Longhin, Franco Negroni e Pasquale Piro.

Imputata anche il sindaco Chiara Appendino, che così come l’ex questore Angelo Sanna hanno scelto il rito abbreviato. Il processo inizierà questo venerdì, 21 febbraio 2020.

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