Le richieste

Test sierologici, l’appello: “Il Ministro faccia chiarezza sulla gestione”

Il timore delle regioni è che dopo gli esiti positivi dei test sierologici non si riesca a far fronte alla disposizione dei tamponi.

Test sierologici, l’appello: “Il Ministro faccia chiarezza sulla gestione”
Torino, 14 Maggio 2020 ore 15:26

L’appello dell’Assessore alla sanità della Regione Piemonte e coordinatore nazionale Luigi Icardi per maggiore chiarezza sulla gestione dei test sierologici.

Test sierologici sul territorio, chiarezza sulla gestione

E’ il Ministro della Salute Roberto Speranza il destinatario di una nota che è stata inviata dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, a firma del coordinatore nazionale e assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi.
Una nota con cui si ritiene necessario che sia individuata, a livello centrale, una strategia nazionale, attraverso un provvedimento normativo che identifichi modalità operative e le priorità per gestire in maniera integrata gli strumenti di analisi sierologica e molecolare (tamponi)”.

Le richieste degli enti Regione

“Preso atto della circolare ministeriale – si legge in una nota -, condivisa nel merito, secondo cui solo il tampone ha una validità diagnostica, le Regioni fanno presente che il ricorso esponenziale della popolazione ai test sierologici, anche per iniziativa di numerosi sindaci che li stanno promuovendo come strumento di screening epidemiologico di massa, genera incertezza interpretativa e rischia di aumentare a dismisura la richiesta di tamponi, invocati per fare chiarezza sulla diagnosi.

Il rischio “boom” di richieste di tamponi

Da giorni, ormai, si parla a lungo della possibilità di effettuare i test sierologici sul territorio. Tanto che, la stessa Regione Piemonte, aveva nei giorni scorsi aggiornato l’elenco delle strutture presso le quali sottoporsi all’accertamento.

In particolare, le Regioni palesano il rischio concreto che la richiesta di tamponi in esito positivo al test sierologico di massa “possa impedire di effettuare tempestivamente i tamponi necessari (e la cui effettuazione è obbligatoria per legge) a contrastare l’infezione da coronavirus covid19”.

«E’ chiara la difficoltà in Italia ad assicurare i tamponi a tutti – osserva il coordinatore Icardi -, nessuna Regione sarebbe al momento in grado di garantire questo esame a chiunque lo richieda come strumento di validazione degli esiti sierologici. Occorre che a livello nazionale sia fatta al più presto chiarezza, stabilendo linee guida che valgano per tutti, in tutte le situazioni».

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