Presidio e conferenza stampa questa mattina, venerdì 3 aprile 2026, davanti al magazzino Mondo Convenienza di Settimo Torinese, in via Cavalieri Tedeschi.
Settimo, presidio dei lavoratori Mondo Convenienza
L’iniziativa, durata circa due ore, è stata promossa dal sindacato SiCobas e ha visto la partecipazione di operai e autisti impegnati nel sito logistico cittadino.
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Al centro della mobilitazione, il tema del contratto nazionale della logistica e delle condizioni di lavoro. Il presidio arriva in un momento particolare: dopo due anni, è infatti terminata la fase transitoria prevista dagli accordi di “armonizzazione” legati all’applicazione del CCNL.
Secondo quanto spiegato dal sindacato in un comunicato diffuso in occasione dell’iniziativa, “due anni fa, grazie alla lotta nella filiera nazionale Mondo Convenienza […] è stato finalmente riconosciuto il contratto nazionale CCNL Logistica”. Tuttavia, viene sottolineato come l’accordo successivo prevedesse un percorso graduale per l’adeguamento completo di livelli e retribuzioni.
Proprio su questo punto si concentra oggi la contestazione. I lavoratori denunciano il rischio di una proroga di questa fase, con conseguenze sulle condizioni economiche: “si apprestano a firmare un ‘nuovo’ accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto di armonizzazione, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati”.
Tra i temi evidenziati anche quello degli aumenti salariali, ritenuti insufficienti rispetto al costo della vita: “aumenti salariali ridicoli e del tutto inadeguati all’aumento del costo della vita”, si legge nel comunicato, che cita incrementi di pochi euro distribuiti nei prossimi anni.
Critiche anche sul possibile impatto organizzativo e occupazionale: “così facendo […] si crea un incentivo per l’azienda a cercare di licenziare chi ha maggiore anzianità per assumere nuovo personale con salari inferiori”. Nel mirino, inoltre, il sistema dei premi di risultato, giudicato poco accessibile.
Durante la mattinata, i partecipanti hanno ribadito la richiesta di “reali aumenti di salario e orari di lavoro dignitosi”, chiedendo l’applicazione “immediata e completa del contratto nazionale di categoria”.