In seguito a segnalazione le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia hanno eseguito sopralluogo presso un terreno nella periferia di Settimo Torinese, all’interno del quale vi era un cane detenuto tra rifiuti di ogni natura e senza acqua.
Settimo Torinese, pitbull abbandonato in una discarica

Un pitbull detenuto tra rifiuti di ogni genere, senza acqua e in condizioni ritenute incompatibili con il suo benessere. È quanto hanno accertato le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia durante un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi in un terreno della periferia di Settimo Torinese, a seguito di una segnalazione.
Secondo quanto riferito dall’associazione, il cane si trovava all’interno di un’area trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto, tra lana di roccia, vetro, lamiere, pneumatici, legname, plastiche, sanitari e veicoli abbandonati. Gli agenti zoofili hanno inoltre raccolto le testimonianze di alcuni cittadini che, preoccupati per le condizioni dell’animale, provvedevano regolarmente a portargli cibo e acqua.

Alla luce degli accertamenti effettuati, e considerando che un secondo cane detenuto nello stesso terreno sarebbe fuggito nei giorni precedenti, le guardie zoofile hanno proceduto al sequestro penale dell’animale, successivamente affidato al canile comunale.
Attraverso il microchip è stato individuato il proprietario, che è stato denunciato per i reati di abbandono e maltrattamento di animali.
Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale di Settimo Torinese, chiamata per verificare la situazione e avviare le procedure relative alla bonifica dell’area.
Stop Animal Crimes Italia sottolinea come il maltrattamento animale non debba essere riconosciuto esclusivamente in presenza di lesioni fisiche. «Il reato si configura anche quando esiste un concreto pericolo per l’incolumità dell’animale o quando le condizioni di detenzione provocano sofferenze e patimenti incompatibili con la sua natura di essere senziente», spiegano dall’associazione.
L’organizzazione annuncia inoltre di voler chiedere un confronto con le amministrazioni locali per definire modalità di controllo più efficaci a tutela degli animali da compagnia. Nel frattempo resta in attesa della decisione della Procura di Ivrea sulla convalida del sequestro e sull’eventuale affidamento del cane alla stessa associazione, che ha avanzato richiesta per evitare una lunga permanenza dell’animale in canile.