Doppio episodio

Ristoranti di Settimo “beffati”: due uomini mangiano ma poi non pagano

Dopo aver consumato dei lauti pasti, hanno spiegato di «non avere soldi»; in entrambi i casi sono intervenuti i Carabinieri

Ristoranti di Settimo “beffati”: due uomini mangiano ma poi non pagano

A Settimo Torinese due episodi in pochi giorni entrambi culminati con l’arrivo dei Carabinieri della Tenenza cittadina

Immagine realizzata con IA

Ristoranti di Settimo “beffati”

E’ quello che è successo, in due circostanze differenti, nei giorni scorsi in due locali di ristorazione di Settimo Torinese. Protagonisti due uomini sulla 50ina d’anni l’uno.

Il primo caso

Nel primo caso, un uomo ha consumato un pasto normale in un bar-tavola calda: un primo, un secondo con insalata, un dolce, acqua e caffè. Per un totale che si aggirava sui 25 euro. Ma al momento di giungere in cassa per pagare, il 50enne ha detto al cassiere: «non ho i soldi per pagare».

Dopo un attimo tra l’imbarazzo e l’incredulità, il cassiere ha chiesto aiuto a uno dei titolari, subito arrivato in «soccorso». Nonostante i tentativi di farlo pagare con metodi alternativi, come l’utilizzo di «Satispay» o di una carta bancomat o di credito, inevitabilmente sono stati chiamati i Carabinieri della Tenenza cittadina, che non hanno potuto fare altro che denunciarlo per «insolvenza fraudolenta».

Il secondo episodio

Finita qui? No. Perché pochi giorni dopo, una scena analoga si è vissuta in un ristorante. Anche in questo caso protagonista un 50enne accompagnato da un amico. E dopo aver bevuto e mangiato «in abbondanza», il cameriere ha portato il conto «salato»: più di 80 euro. I due hanno glissato per qualche minuto per poi dire, candidamente, di non poter pagare.

Dopo i tentativi del caso, il finale è stato il medesimo: la chiamata ai militari dell’Arma e la denuncia per lo stesso reato. I due potrebbero ora essere condannati fino a due anni di reclusione o al pagamento di una sanzione e al risarcimento del conto non pagato. Se i due 50enni dovessero pagare nelle prossime settimane, o comunque prima del processo, il reato si estinguerebbe.

I due episodi, però, hanno fatto aumentare «l’allerta»: i Carabinieri ricordano come sia fondamentale denunciare questi episodi. Le indagini sono in corso: i due potrebbero essere «complici» anche perché già noti per situazioni del tutto simili avvenute negli anni scorsi e culminate sempre con delle denunce.