È una banda di nomadi sinti quella che da tempo prende di mira le villette e le abitazioni periferiche di Settimo e del Basso Canavese.
Rubavano nelle ville indossando i giubbotti della Polizia Locale
È una banda di nomadi sinti quella che da tempo prende di mira le villette e le abitazioni periferiche di Settimo e del Basso Canavese.
O, per meglio dire, le prendeva di mira, visto che i Carabinieri di Settimo e Volpiano sono riusciti ad arrestare una componente, Giuseppe Lafleur, 52 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, per «resistenza a pubblico ufficiale», «tentato furto in abitazione» e «possesso di segni distintivi contraffatti». Gli altri due malviventi, invece, sono riusciti a fuggire. Tutto ha avuto, qualche settimana fa, in una villetta di Volpiano, dove i tre ladri stavano provando a rubare. Ma un altro residente ha subito richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. Una volta nelle vicinanze, i ladri si sono dati alla macchia, dando così vita a un inseguimento concluso alla periferia di Settimo, quasi a ridosso della tangenziale di Torino dove sono stati braccati. Lafleur è stato subito ammanettato.
I complici sono in fuga
Gli altri due, invece, sono scappati tra i boschi ma per loro sarebbe questione di ore.
L’auto era dotata di sirene e di sistema luminoso simile a quelli utilizzati dalle Forze dell’Ordine, oltre a un vero e proprio “kit del truffatore”: parrucche, pettorine e berretti con effigi della Polizia Locale, ricetrasmittenti dotati di auricolari, numeri e lettere calamitate per comporre targhe clonate.