Criminalità

Razzie nei negozi settimesi del lusso: due arresti in poche ore

Due episodi a distanza di una sola settimana che si aggiungono ad altri precedenti

Razzie nei negozi settimesi del lusso: due arresti in poche ore
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Non si placano i furti e le rapine nei negozi dei noti outlet di Settimo Torinese.

Chi tenta di rubare delle scarpe...

La scorsa settimana, nel pomeriggio di martedì 21 maggio, i carabinieri della Tenenza hanno arrestato un 28enne straniero senza fissa dimora con l’accusa di rapina impropria. L’uomo si trovava nel negozio «Adidas» del «Torino Outlet Village» in compagnia di un complice quando, all’improvviso ha provato a rubare un paio di scarpe del valore di un centinaio di euro.

Ma i due sono stati immediatamente sorpresi dalle guardie giurate in servizio di vigilanza. I ladri, però, non si sono persi d’animo e hanno provato a guadagnarsi la fuga spingendo a terra gli stessi vigilantes. La fuga, però, è durata davvero poco. Le guardie, infatti, sono riusciti a bloccare il 28enne per poi consegnarlo poco dopo ai carabinieri settimesi, intervenuti in via Torino nel volgere di pochissimi minuti, mettendogli così le manette ai polsi.

Le indagini sono ancora in corso e sono volte a dare un nome e un volto al complice, che invece è riuscito a fuggire.

... e chi degli abiti

Pochi giorni dopo e ad essere arrestato è un altro uomo, di 42 anni, residente nel Torinese e già noto alle forze dell’ordine, che è riuscito a rubare dei capi d’abbigliamento da un negozio, togliendo la placca anti taccheggio.

Ma tutto è risultato inutile visto che, anche in questo caso, i vigilantes sono riusciti a braccarlo e a consegnarlo ai carabinieri e che lo hanno arrestato per rapina. Ora l’uomo si trova ai domiciliari.

Il precedente: scarpe in cambio di droga

Gli episodi arrivano a distanza di una settimana dall’arresto di un 36enne di Chivasso, arrestato per rapina impropria. L’uomo - dopo l’arresto per aver rubato tre paia di scarpe nei magazzini «Pittarello» di via Paganini, al «Settimo Cielo», sempre da parte dei carabinieri settimesi - aveva candidamente ammesso di averlo fatto perché aveva «un bisogno disperato di avere la mia dose giornaliera di crack. E il pusher, questa volta, mi ha fatto una proposta particolare: tre paia di scarpe di quei determinati modelli e avrei ottenuto una dose massiccia di stupefacente».

Il 36enne era stato sorpreso dai vigilantes, decisivi anche in questa circostanza, consegnando loro due paia di scarpe per poi aggredire e spintonare una guardia.

Poi i carabinieri, dopo averlo braccato, si sono fatti consegnare anche l’ultimo paio di scarpe, del valore di 60 euro.

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