Ragazzina di 13 anni scompare da Settimo: ritrovata il giorno dopo a Ivrea

Ragazzina di 13 anni scompare da Settimo: ritrovata il giorno dopo a Ivrea
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Sono state ore di enorme apprensione per le sorti di una ragazzina, appena 13 anni, scomparsa nel nulla e senza alcun preavviso nel pomeriggio di venerdì 14 aprile. Lo racconta il settimanale La Nuova Periferia.

Giovane rifugiata ucraina

Francesca, il nome è di fantasia, è una giovanissima rifugiata ucraina che è ospite al Centro Fenoglio della Croce Rossa di Settimo. E’ lì che vive insieme alla nonna con cui è scappata dalla guerra nei mesi scorsi in cerca di una vita normale e soprattutto di un futuro lontano dalle bombe. Sole, lei e la nonna: i suoi genitori sono rimasti in Ucraina. E qui, lei, dal suo arrivo è tornata ad avere una vita che fosse il più normale possibile, a partire dall’inserimento in una classe di una scuola media di Settimo. Nuovi compagni, nuovi amici, una nuova voglia di vivere il suo fiore degli anni.

Poi all'improvviso l'allontanamento spontaneo. A causa, forse - come emergerebbe dalle prime ricostruzioni della vicenda - anche di alcune discussioni con sua nonna. Una volta uscita da scuola, al Centro Fenoglio non ha mai fatto ritorno, facendo perdere all’improvviso le sue tracce.

L'allarme

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, quando la nonna e il personale della struttura della Croce Rossa ha capito che in quel mancato ritorno c’era qualcosa che non andava. La ragazzina, infatti, invece che salire sul pullman che l’avrebbe riportata come tutti i giorni al Fenoglio si è diretta verso Torino.

Nel suo zainetto, è emerso quando i carabinieri hanno raccolto la denuncia di scomparsa della nonna, Francesca non ci aveva messo soltanto i libri per la scuola, ma anche alcuni effetti personali e qualche trucco che, prima di allora, non aveva mai portato fuori dal suo «alloggio» all’interno del Fenoglio.

La fuga a Torino

Una «fuga» a Torino, forse anche per sfuggire da quelle discussioni con la nonna che sono state raccontate ai militari della Tenenza di Settimo. Ma sono solo ipotesi.

Nel capoluogo Francesca ha spento il suo telefono, impedendo qualsiasi tipo di localizzazione. Salvo poi, in alcuni brevi istanti, accenderlo per «postare» alcuni contenuti sui social per descrivere la sua «gita» che ha messo in allarme un’intera città che - da subito - si è mobilitata con tanto di volantini affissi nei parchi e distribuiti nei negozi di Settimo nella speranza che qualcuno avesse incrociato quel giovane volto ritratto con un mezzo sorriso e un mazzo di fiori colorati in mano tra gli spazi del Fenoglio.

Il ritrovamento

Sono stati gli accertamenti dei carabinieri di Settimo a localizzarla, anche tramite il controllo del codice Imei del telefono. Si trovava a Ivrea, ospite di un altro giovanissimo connazionale e della sua famiglia che secondo quanto emerge ignoravano che la ragazza fosse fuggita. Poi, nel pomeriggio di sabato, i carabinieri e la nonna sono riusciti a parlare al telefono con lei, convincendola a tornare «a casa». E così è stato, nella tarda serata di sabato.

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