Non si trovano (quasi) più vigili da assumere. E quando si assumono, spesso, arriva la richiesta di trasferimento.
Più assunzioni ma anche più trasferimenti e sul territorio restano sempre meno vigili
Insomma, una sorta di effetto boomerang. È questa la fotografia che ha riportato durante la Commissione sul Dup l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Angelo Barbati, analizzando l’andamento degli ultimi tempi per quanto riguarda l’organico della Polizia Municipale. «Pur avendo assunto 5 nuovi vigili, siamo comunque quelli di prima. Questo perché le persone magari vincono il concorso per la Polizia di Stato o fanno richiesta di mobilità nel comune di Torino», ha illustrato Barbati, toccando quello che lo stesso assessore definisce «un tasto dolente».
Il focus
Una situazione che è mutata soprattutto nel corso dell’ultimo anno. Stando anche ai dati riportati durante la presentazione del Bilancio Pop, infatti, alle fine del 2024 l’organico della Polizia Municipale contava 49 agenti. Allo stato attuale, invece, includendo anche le nuove assunzioni, in pianta organica ci sono 45 vigili, di cui due, però, non operativi. Cinque in meno rispetto al traguardo dei 50 paventato dall’Amministrazione entro il mandato. «Noi cerchiamo sempre di facilitare le persone, Settimo è un ambiente sano, i vigili in città si occupano praticamente di tutto e questo li mette in condizione di essere molto preparati quando si presentano ai vari concorsi», spiega Barbati, precisando che l’ente avrebbe la disponibilità economica di tornare ai 49 agenti dello scorso anno ma, al momento, bisogna fare i conti con la riduzione forzata del numero di persone. Un fenomeno, dunque, legato alle possibilità lavorative che si presentano nei dintorni e a cui vigili si possono candidare già con delle competenze consolidate durante la loro esperienza in città. «Tutto quello che si può fare per trattenere le persone lo stiamo facendo e l’obiettivo è quello di arrivare a 50 agenti alla fine del mandato», ha confermato Barbati.
I progetti
Lo scenario attuale, inevitabilmente, rischia di rallentare anche la partenza di alcuni progetti previsti dall’Amministrazione. Tra tutti quello che prevede l’istituzione del terzo turno in pianta stabile nel corso dell’anno e non solo durante il periodo estivo. Un obiettivo che per Barbati, adesso, «è soprattutto una chimera». «Potremmo arrivare al terzo turno se superiamo il numero di 50 operatori ma, al momento, è lontano per carenza e mancanza di persone che vogliono fare questo attività – spiega il titolare della delega alla Sicurezza -. Negli scorsi mesi è stata avviata l’attività con il pulmino mobile della Municipale e quando ci sarà più personale potremmo pensare anche alla figura del vigile di quartiere». Attività, quella con il pulmino, che è funzionale anche durante alcune manifestazioni pubbliche. «In questi ultimi mesi lo stiamo utilizzando come supporto agli eventi – precisa – e prossimamente sul sito del Comune verranno posizionati i luoghi in cui sarà possibile trovare il servizio».
Intanto, nonostante l’oggettiva carenza di personale con cui la Polizia Locale deve fare i conti, continua l’attività di presidio dei civich sul territorio e il lavoro di collaborazione con la Tenenza dei Carabinieri. «Sono aumentati anche i controlli sulle strade», ha annunciato Barbati in Commissione. A questo tipo di attività, si aggiunge infine la campagna informativa che la Polizia Municipale sta promuovendo con i volontari per sensibilizzare i padroni dei cani a rispettare le ultime modifiche previste nel regolamento della Polizia urbana. In particolare, oltre alla raccolta delle deiezioni canine, quella che riguarda l’obbligo di diluire con l’acqua anche le deiezioni liquide del proprio animale domestico. Tutte iniziative che, nonostante la carenza d’organico, continuano a vedere i Civich in prima linea in città.