Restano le restrizioni

Piemonte ancora in zona rossa per due settimane. Da domani riaprono le scuole, ma fino alla prima media

Ecco una sintesi di quello che è possibile fare

Piemonte ancora in zona rossa per due settimane. Da domani riaprono le scuole, ma fino alla prima media
Cronaca 06 Aprile 2021 ore 09:26

Piemonte ancora in zona rossa per due settimane. Da domani riaprono le scuole, ma fino alla prima media.

Piemonte in zona rossa

A partire da oggi, martedì 6 aprile 2021, entrano in vigore le ordinanze firmate dal Ministro della salute Speranza a proposito dei "colori" delle Regioni, dopo le festività pasquali.

La situazione

Con la fine del lungo weekend di Pasqua, durante il quale tutta Italia è  rimasta in zona rossa, per le Regioni tornano i colori differenziati, ma  fino alla fine del mese di aprile non ci sarà la zona gialla. Resteranno in vigore solo il rosso e l'arancione.

Il Piemonte, dunque, resta tra le  Regioni in zona rossa, a causa del dato relativo all'incidenza dei casi (superiore alla soglia minima di 250). E lo sarà ancora per due settimane.

L'ordinanza orevista dal Governo, infatti, avrà valore per la durata di 15 giorni. Probabilmente, quindi, il Piemonte potrebbe tornare in zona arancione probabilmente fino al prossimo lunedì 19 aprile o martedì 20.

Scuole

A partire dalla giornata di domani, mercoledì 7 aprile, riaprono le scuole in presenza, ma fino alla prima media per la zona rossa. Proseguirà dunque la Didattica a distanza per i ragazzi della seconda e terza media e delle superiori. Solo in zona arancione  tutte le scuole saranno in presenza (da un minimo del 50% ad un massimo del 75%). Da parte delle Regioni non è più prevista la possibilità  di provvedimenti ulteriormente restrittivi rispetto a quelli  introdotti dal Governo.

Cosa si può fare in zona rossa

Spostamenti

È vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Stop alla deroga che consentiva visite a parenti e amici. Ci si potrà recare in abitazioni diverse dalla propria solo per lavoro, necessità e salute.

Chiudono negozi, tranne alimentari  prima necessità

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate dall’allegato 23 del DPCM (tra gli altri, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, negozi per bambini e neonati, fiorai, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, librerie, cartolerie, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, calzature, ottici, negozi di ferramenta).

Al mercato solo banchi alimentari con prodotti agricoli e florovivaistici

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Chiusi parrucchieri e centri estetici

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, tintorie, pompe funebri.

Chiusi centri sportivi. Attività sportiva consentita solo in forma individuale

Sospese tutte le attività svolte nei centri sportivi, anche all’aperto. Sono inoltre sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Chiusi musei e mostre. Libri in prestito solo su prenotazione

Sono sospese le mostre, chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, in biblioteca prestito libri solo su prenotazione.