SETTIMO TORINESE

"Perché ora le multe possono farle anche gli ausiliari?"

Il consigliere pentastellato Cirillo critico sulla scelta di affidare «nuovi» accertamenti ad Abaco

"Perché ora le multe possono farle anche gli ausiliari?"
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Era veramente necessario implementare il personale autorizzato ad elevare sanzioni in caso di errata sosta o fermata dell'auto? È questo il dubbio che rimane al capogruppo del Movimento 5 Stelle, Arnaldo Cirillo, al termine della discussione sull'interpellanza avente in oggetto «Accertamenti delle violazioni in materia di sosta e fermata», presentata proprio dai 5 Stelle nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale.

Adecco anche il personale Abaco potrà multare nelle aree bianche

«Questa interpellanza nasce dall'aver ascoltato alcune indicazioni che arrivavano dai cittadini, perché ci sono state molte segnalazioni dove veniva indicato come anche gli ausiliari dell'Abaco (la società che ha in carico l'intera gestione della sosta in città, ndr) elevassero contravvenzioni nelle zone non blu - ha spiegato Cirillo -. Approfittiamo dello strumento dell'interpellanza per conoscere meglio il problema, consci che la legge che è stata regolamentata introduceva nel Codice della Strada la possibilità che gli ausiliari del traffico potessero elevare contravvenzioni anche nelle zone non gestite dalle società appaltanti. Ci sembra che, però, sia necessario capire anche se questo è un problema così annoso per la città per cui è necessario verificare la possibilità di allargare le forze che oggi possono elevare contravvenzioni su zone bianche», riflette il capogruppo dei 5 Stelle. Una scelta – quella adottata dall'Amministrazione –, figlia di un provvedimento individuale del sindaco, che parte dalla legge 120 del 2020 del Codice della Strada con cui si amplia il ventaglio dei soggetti incaricati all'accertamento delle sanzioni.

Il commento dell'assessore Raso

«Una puntualizzazione da fare è che questi accertamenti non possono essere fatti al di fuori dell'ambito in cui opera Abaco – precisa l'assessore Alessandro Raso -, per cui non è vero che possono essere fatte multe negli stalli bianchi, ma Abaco può farle soltanto all'interno delle zone blu. Con provvedimento del sindaco – entra nel merito Raso - possono essere conferite funzioni di accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta nell'ambito delle aree oggetto dell'affidamento per la sosta regolamentata o a pagamento. Di conseguenza, gli ausiliari dipendenti Abaco stanno rilevando le violazioni in materia di sosta e fermata soltanto nelle aree nelle quali la legge attribuisce loro la competenza di accertamento». Una possibilità – prosegue Raso – che permette di aiutare gli agenti della Polizia Municipale e soprattutto di «colmare una lacuna che consisteva nel fatto che gli ausiliari del traffico, per assurdo, nelle loro aree di competenza, potevano multare un’auto a cui era scaduto il parcheggio ma non potevano multare un’auto che era in divieto di sosta, davanti ad un passo carraio, in mezzo alla strada». «Non ha senso multare una macchina a cui è scaduto l'abbonamento da due minuti ma non poter multare una macchina abbandonata in mezzo alla strada per due ore», ha spiegato l'assessore, precisando che «la percentuale di multe elevate dagli ausiliari di Abaco, per tutto ciò che non era di competenza prima dell'entrata in vigore di questa legge, ha rappresentato solo il 7% di tutte quelle che sono le multe eseguite e questa tendenza pare essere in calo perché prima era molto semplice abbandonare l'auto sul passo carraio o sul marciapiede ma, dal momento che è stata data questa possibilità, sono diminuiti di molto gli abbandoni delle auto in quei frangenti».

Il commento del sindaco Piastra

«La logica – chiarisce la sindaca Elena Piastra - è quella di andare a migliorare la situazione in area centrale e in alcune aree della città che sono più critiche. Non è che la Polizia Municipale ha smesso di occuparsi della zona centrale, anzi, è sempre ben presente ma si tratta di essere presenti in due su un'area rispetto alla quale anche gli ausiliari hanno questa possibilità».

Conclude Cirillo...

Un chiarimento che, però, non sembra convincere l'interpellante, come ben trapela dalle sue parole. «Non mi sembrava che ci fosse una motivazione così stringente per aumentare i controlli sul problema dei parcheggi. Settimo non è una città piccola, però non mi è mai sembrata ci fosse un'emergenza parcheggi tale da dover implementare il personale che va a fare le contravvenzioni. Ora, se mi dite che c'è un'emergenza parcheggi per cui è stato necessaria questa convenzione, ne prendo atto», commenta il capogruppo che ribadisce la sua contrarietà su un provvedimento che, a dire della minoranza, non sembrava così impellente. «Non sentivamo l'esigenza di avere un ennesimo soggetto di repressione, perché non ci sembrava fosse un aspetto molto rilevante, e non abbiamo parlato del costo perché immagino sia stato stabilito anche un costo di questa convenzione. Mi chiedo – conclude Cirillo - se, a fronte di numeri come quelli elencati, era un'operazione che avesse un minimo di senso».

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