La sindaca di Settimo, Elena Piastra, lo aveva annunciato a metà novembre, in occasione di un Consiglio Comunale: «Palazzo Civico si costituirà parte civile», facendo riferimento all’indagine sullo scandalo Sanità che in quelle settimane stava riempiendo le cronache dei giornali locali e quotidiani e della quale si è parlato a lungo in Città.
Pazienti maltrattati a Settimo: il Comune si costituisce parte civile
Quella promessa, fatta tre mesi fa, ora è diventata realtà da qualche giorno. Esattamente il 24 febbraio, quando la Giunta settimese si è riunita per approvare la delibera mediante la quale dà il «via libera» per la costituzione di parte civile.
Nella delibera si fa riferimento, nello specifico, ai fatti relativi alla gestione amministrativa della «Saapa», la società che gestiva l’ospedale, dal lontano 2021 in liquidazione volontaria – ma anche ai casi di maltrattamenti ai danni di pazienti del nosocomio.
Nel documento approvato nei giorni scorsi, la Giunta mette nero su bianco come quei fatti abbiano «arrecato un danno patrimoniale e/o non patrimoniale all’Ente, con pregiudizio all’immagine e al buon andamento dell’azione amministrativa, nella duplice qualità di ente pubblico territoriale e di socio di Saapa». Socio perché, come scritto nelle stesse premesse in delibera, Palazzo Civico detiene partecipazioni in «Saapa» con quote acquisite nell’ambito della sperimentazione gestionale avviata ormai da oltre quindici anni. E lo è assieme all’Asl To4, alla Città della Salute, alla Cooperativa Frassati.
Ci è sembrato doveroso costituirci per tutelare l’immagine dell’Ente, macchiata da quanto successo in questi mesi. Lo dobbiamo ai settimesi. Lo dobbiamo ai pazienti maltrattati e ai loro familiari. Lo dobbiamo al personale medico e sanitario e alle altre figure professionali che da sempre lavorano con professionalità e abnegazione nel nostro ospedale. Quanto successo in questi mesi è stato per noi doloroso, come un pugno in faccia: ora attendiamo che la Giustizia faccia il suo corso», commenta la sindaca Piastra.
Nelle prossime settimane verrà conferito incarico legale a un avvocato penalista, in modo tale che possa così acquisire tutti i documenti riferiti ai procedimenti penali in corso che coinvolgono la gestione dell’ospedale di Settimo Torinese.
Se da una parte Palazzo Civico si costituisce «parte civile», lo stesso non si può dire dell’Asl To4 che non si è costituita nel processo legato a Carla Fasson e Libero Tubino, non potendo così rivendicare e ottenere danni e non tutelerà la propria immagine. Il motivo? Nessuno in casa Asl To4 avrebbe saputo dell’avvio del processo: né la parte dirigenziale né l’avvocato che tutela l’Azienda sanitaria che ingloba tutta la nostra zona, il Chivassese e le Valli di Lanzo.