ucciso e fatto a pezzi

Omicidio del 39enne di Settimo: il GIP non convalida il fermo ma i tre indagati restano in carcere

Niente pericolo di fuga, ma resta la gravità dei reati

Omicidio del 39enne di Settimo: il GIP non convalida il fermo ma i tre indagati restano in carcere

Restano dietro le sbarre le tre persone fermate nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Fabio Colapietro, il 39enne residente a Settimo Torinese. All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Torino ha infatti applicato nei loro confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

Il GIP non convalida il fermo ma dispone la custodia cautelare in carcere per i tre indagati

Niente pericolo di fuga, ma resta la gravità dei reati Nel dettaglio della decisione, il GIP ha scelto di non convalidare il decreto di fermo emesso in precedenza dal Pubblico Ministero, sostenendo la mancanza di un concreto ed effettivo pericolo di fuga da parte dei sospettati. Tuttavia, dopo aver esaminato la documentazione e gli atti d’indagine, il giudice ha ritenuto fondata la richiesta della Procura della Repubblica, ordinando la permanenza in carcere per tutti e tre gli indagati alla luce dell’estrema gravità dei reati contestati.

Il quadro accusatorio vede coinvolti Christian Matheus De Oliveira Morando, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio e responsabile dell’occultamento del cadavere di Colapietro, e due donne, Nicole Formichetti e Keith Butig, anch’esse iscritte nel registro degli indagati e attualmente ristrette in istituto di pena.