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Nuova stretta della Regione contro il Coronavirus: ecco le limitazioni previste

I mercati  saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani.

Nuova stretta della Regione contro il Coronavirus: ecco le limitazioni previste
Cronaca Torino, 21 Marzo 2020 ore 21:58

Nuova stretta della Regione contro il Coronavirus: ecco le limitazioni previste.

Nuova stretta

Una ulteriore stretta  da parte della Regione Piemonte  per cercare di controllare il proliferare del Coronavirus. Nel pomeriggio di oggi, sabato 21 marzo 2020, il presidente Alberto Cirio  ha riunito in videoconferenza tutti i sindaci dei comuni capoluogo, i presidenti delle Province e i rappresentanti di Anci, Anpci, Upi, Uncem e Ali, al fine di valutare e condividere i contenuti della nuova ordinanza. Il documento è stato elaborato lavorando in sinergia anche con la Regione Lombardia, al fine di prevedere misure il più possibile omogenee vista la contiguità territoriale.  La nuova ordinanza sarà operativa da domani e verrà firmata in serata dal vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso.

"Chiudiamo il possibile"

«Chiudiamo tutto quello che è possibile chiudere in base ai poteri di cui dispongono le Regioni - spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Questa è la più grande emergenza affrontata dal dopoguerra ad oggi. Sappiamo che stiamo chiedendo un grande sforzo a ogni cittadino, ma vi prego di comprendere che è la scelta giusta. La nostra libertà è un bene, ma la nostra vita lo è di più. Vi prego, proteggetela restando a casa».

Ecco cosa prevede l'ordinanza

I mercati  saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani. Inoltre l’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. Chiusi anche gli uffici pubblicie gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working). Non si potranno fare anche  spostamenti verso le seconde case.
Sarà vietata  la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Bloccate anche le slot machine e disattivati monitor e televisori da parte degli esercenti. Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai , ma rispettando le distanze di un metro.  Inoltre, ove possibile, dovrà  essere effettuata  la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro. Verrà anche disposto il fermo dell’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico. Sarà vietato l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

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