CORONAVIRUS

Nova Coop, i dipendenti donano un’ora alla Croce Rossa

Durante tutto il periodo dell'emergenza la Cri è stata in prima linea.

Nova Coop, i dipendenti donano un’ora alla Croce Rossa
Torino, 28 Maggio 2020 ore 13:49

Nova Coop, i dipendenti donano un’ora alla Croce Rossa.

Nova Coop

Nel mese di aprile i dipendenti di Nova Coop, la cooperativa di consumatori con 64 punti vendita tra Piemonte e alta Lombardia, hanno scelto di donare, su base volontaria, l’equivalente economico di un’ora di lavoro alla lotta al Covid 19. La somma così raccolta grazie al contributo di 2651 lavoratori, pari al 57% della forza lavoro della cooperativa, è poi stata raddoppiata da Nova Coop, raggiungendo l’importo complessivo di euro 62.382.

La donazione

L’intera somma è stata devoluta al Comitato regionale della Croce Rossa del Piemonte in riconoscimento e a supporto dello straordinario impegno affrontato dall’associazione su tutto il territorio regionale. Ieri pomeriggio, presso l’Ipercoop di Torino – Via Livorno, l’assegno con l’importo dell’azione solidale è stato consegnato simbolicamente dal presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive e da una rappresentanza dei dipendenti della cooperativa al presidente regionale della CRI Vittorio Ferrero.

I pensieri di alcuni dipendenti

Per Isabelle S., dipendente della sede centrale di Vercelli: «Durante questa emergenza sono entrata a far parte dei volontari temporanei della Croce Rossa, un progetto che più volte nella vita avevo rimandato perché assorbita dall’eterna corsa delle nostre giornate. Ho preso delle ore di permesso e dedicato il mio tempo serale a consegnare spese, medicinali e ogni forma di aiuto a chi ne aveva bisogno, toccando con mano il valore della cooperazione, della solidarietà e sentendomi parte di qualche cosa di utile».

 Silvia O., dipendente dell’Ipercoop di via Livorno a Torino, e volontaria: «Tutti noi impegnati a garantire il servizio nei punti vendita abbiamo affrontato settimane particolarmente faticose e cariche di tensione, perché ci siamo trovati improvvisamente a dover garantire un servizio essenziale a tante persone. Dal nostro punto di osservazione però vedevamo anche cosa ci succedeva intorno. Le persone che improvvisamente si trovavano in difficoltà economiche nel fare la spesa o i lavoratori della salute, a cui mancava il tempo perché impegnati in turni massacranti. Come dipendenti Nova Coop abbiamo voluto fare un piccolo gesto per ringraziare gli uomini e le donne della Croce Rossa che, proprio come noi, si sono trovati a fronteggiare qualcosa di inimmaginabile ma hanno continuato a fare il proprio dovere, perché era giusto».

L’impegno in tutte le province piemontesi

Ha sottolineato il presidente di   Nova Coop Ernesto Dalle Rive ha ricordato:

«In questi mesi difficili abbiamo avuto modo di collaborare frequentemente in tutte le province piemontesi con i comitati locali della Croce Rossa in attività come la consegna delle spese a domicilio ad anziani e soggetti fragili, per permettere loro di rimanere a casa in sicurezza. L’impegno dei volontari della Cri nella consegna delle sporte così come quello dei dipendenti Nova Coop nella loro preparazione all’interno dei punti vendita è un pezzetto poco visibile ma estremamente concreto della grande macchina della solidarietà e dell’assistenza che, durante il lockdown, ha saputo mantenere alta l’attenzione verso le categorie più deboli ed esposte alla crisi economica e sanitaria in atto. Anche in considerazione di questo legame particolare, la Cooperativa ha supportato la proposta arrivata dai dipendenti di devolvere la raccolta dell’Ora Donata alla Croce Rossa piemontese e concordato di raddoppiarne l’importo finale, condividendone le finalità».

I ringraziamenti del presidente piemontese della Cri Vittorio Ferrero:

«Ringrazio Nova Coop e i suoi dipendenti che hanno voluto darci questo inaspettato e importantissimo sostegno perché ci gratifica del lavoro fatto e ci stimola a fare ancora meglio. Lo utilizzeremo su tre filoni principali: l’acquisto di dispostivi di protezione individuale, quali mascherine e tute, con cui dotare  il nostro personale sulle ambulanze perché l’emergenza si è attenuata ma non è finita; sul filone sociale, quindi con l’aiuto che i nostri Comitati stanno dando alle persone colpite dall’emergenza Covid 19 sotto il profilo sociale ed economico; infine, la capacità di potenziamento delle nostre strutture, quindi acquisto di materiali e mezzi che serviranno ad aumentare la nostra capacità di intervento in caso di emergenza».

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