le denunce

La truffa dello specchietto colpisce ancora: attenzione!

L'uomo si è spacciato per un uomo residente a Genova, giunto sul nostro territorio per trovare la sorella

La truffa dello specchietto colpisce ancora: attenzione!

Va in giro con una utilitaria di colore scuro. Poi, una volta intercettata la «preda», ecco che le si avvicina inscenando l’ormai nota – ma sempre attuale – truffa dello specchietto.

La truffa dello specchietto colpisce ancora

Gli ultimi due casi negli scorsi giorni a Settimo Torinese e a San Mauro, come denunciato da due lettori del nostro settimanale.

Ma come funziona questa truffa? Piuttosto semplice. Il malvivente fa credere alla vittima di turno di aver involontariamente, con la propria auto, urtato e spaccato lo specchietto retrovisore, che risulta veramente danneggiato anche se la rottura è stata fatta in precedenza.

Il «colpo» dato alla macchina della vittima viene dato attraverso una sorta di bastone con una pallina del tutto simile a quello usato dai portatori di disabilità visiva.

Poi i vari colpi di clacson per attirare l’attenzione della vittima, con tanto di «fari» per far sì che l’altro automobilista accosti, dando così inizio alla «scenetta».

«Guardi che mi ha toccato. Mi ha spaccato lo specchietto retrovisore esterno. Guardi qui». In quegli istanti così concitati, dove si pensa ai soldi e all’assicurazione, in pochi hanno la lucidità di fare le dovute verifiche e, magari, chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Spesso e volentieri, per evitare rogne, la maggior parte decide di aprire il portafoglio e donare al truffatore 50-70 o 100 euro e «chiudere così» la disavventura.

Anche perchè, come in questi due casi, avvenuti uno venerdì e uno sabato della scorsa settimana, il truffatore si spacciava per essere «di Genova» e di trovarsi a Settimo e San Mauro «per trovare mia sorella», facendo capire di essere di passaggio e di non avere tempo per compilare il «cid», ovvero la “constatazione amichevole”, e di evitare «l’aumento del costo dell’assicurazione».

Insomma, una vera e propria trappola. Alla pari di tante altre come quella della «fiancata strisciata», la «variante dell’orologio» e la «truffa della gomma bucata».

Attenzione!

I Carabinieri ricordano di contattarli immediatamente nel caso in cui avvengano situazioni simili, di non lasciare mai oggetti di valore in auto, tenere il portafoglio in un luogo difficilmente raggiungibile e di diffidare dell’aiuto degli sconosciuti. In caso di sospetto meglio contattare il 112.