Da troppo tempo, purtroppo, gli episodi di cronaca legati al mondo del calcio stanno avendo il sopravvento sulle gare, sui risultati, sulle reti segnate e quelle subite. Persino sugli errori arbitrali.
Anche nella settimana appena andata «in soffitta», le pagine del nostro settimanale devono registrare, e quindi raccontare, quanto successo sui campi all’interno del parco Luigi Einaudi a San Mauro, dove si è disputata la gara fra Autovip San Mauro e Volpiano Pianese, valida per la categoria Esordienti 2013.
Insulti e battibecchi sugli spalti: la partita di campionato viene fermata prima del tempo
A quattro minuti dalla fine, con la gara nettamente a favore della Volpiano Pianese, che si stava imponendo 1-3, sugli spalti la situazione degenera sempre più tra i genitori-tifosi delle rispettive compagini.
Insulti verso l’arbitro, minacce e qualche tentativo di «andare decisamente oltre».
Insomma, minuti piuttosto concitati che hanno creato tensioni anche fra i 22 protagonisti del match e le rispettive panchine. Con un dirigente della Volpiano Pianese che, pare, si sarebbe persino ferito nel tentativo di cercare di recarsi in tribuna per cercare di proteggere moglie e il figlio piccolo che erano finiti nel mezzo del battibecco: da quanto ricostruito, sarebbe poi andato in ospedale per farsi medicare per la ferita riportata a una mano.
E così, i dirigenti dell’Autovip San Mauro, tra cui Davide e Franco Berengan, presidente e vicepresidente del sodalizio, avrebbero deciso per la sospensione del match.
«Non entriamo nel merito della vicenda perchè stiamo cercando di ricostruirla. Sono usciti articoli che non corrispondono a una prima versione dei fatti che abbiamo ricostruito domenica sera. Questa sera (lunedì 9 marzo per chi legge, ndr) abbiamo un incontro dirigenziale e poi redigeremo un comunicato chiarificatore», tiene a precisare Davide Berengan durante una telefonata avvenuta con la nostra redazione nel pomeriggio di ieri, lunedì 9 marzo.
Momenti di tensione fra i padroni di casa dell’Autovip e la Volpiano Pianese nel match della categoria Esordienti
Bocche cucite anche sul fronte Volpiano Pianese, anche loro in attesa di una riunione interna propedeutica alla stesura di un comunicato stampa.
L’unica certezza, a oggi, è che l’arbitro ha fischiato anticipatamente la fine del match e che i due club hanno firmato un referto che è stato allegato a quello dell’arbitro.
Berengan padre, nell’immediatezza dei fatti, aveva detto ai media come «non si poteva che sospendere la partita. Non si può mettere a rischio l’incolumità dei ragazzi».
Ora si vedrà cosa deciderà il giudice sportivo questa settimana o, eventualmente, quella dopo.
Non sono esclusi provvedimenti drastici addirittura per entrambe le società. Di sicuro dovrebbe essere confermata, forse per 0-3 la vittoria della Volpiano Pianese.
Al di là del mero risultato che ha decretato la sfida sul campo, quanto successo a San Mauro – anche se i fatti devono ancora essere ricostruiti nel dettaglio da parte della società – deve fare riflettere e non poco. Davvero, nel 2026, si devono assistere a risse, tafferugli, gazzarre, intimidazioni, minacce e quant’altro per una gara sportiva?
E, ancora, possono essere i genitori o i parenti dei piccoli gli attori protagonisti di questi fatti incresciosi? Loro che dovrebbero essere degli esempi per i giovani che saranno le future generazioni della nostra società? La risposta è solo una: no!