Un saluto commosso

In centinaia per l’addio a Said, la città ricorda il giovane imprenditore FOTO

Preghiere e versetti del Corano per salutare per un ultima volta il giovane settimese ben voluto da tutti.

In centinaia per l’addio a Said, la città ricorda il giovane imprenditore FOTO
Settimo, 06 Ottobre 2020 ore 22:08

In centinaia si sono dati appuntamento per l’ultimo saluto a Said Abbane, il giovane di 33 anni rimasto vittima di un grave incidente stradale.

Grazie Said, l’ultimo saluto di Settimo

Erano centinaia le persone che nella serata di oggi, martedì 6 ottobre 2020, hanno risposto all’appello degli organizzatori, e si sono ritrovati nell’area mercatale per commemorare per un’ultima volta Said Abbane, il giovane 33enne scomparso tragicamente lo scorso giovedì 1 ottobre dopo un incidente stradale.

La commemorazione

Il momento di ricordo del giovane imprenditore di origini marocchine si è aperto con la lettura di alcuni versetti del Corano. Un momento toccante soprattutto per i tanti esponenti della comunità islamica del territorio e della provincia che non ha voluto mancare all’appuntamento con questo importante momento di ricordo di un ragazzo che da più parti è stato descritto come un perfetto esempio di integrazione sul territorio.

I ricordi

Tante le testimonianze che si sono susseguite nel corso della commemorazione. Amici carissimi di Said che, in accordo con la famiglia, hanno voluto ricordarne la personalità e i bei momenti vissuti insieme. Lo ha fatto, in nome e per conto della città di Settimo, anche la sindaca Elena Piastra.

La lettera della famiglia

E’ spettato a un’amica di Said il compito di parlare a nome della famiglia e di leggere un messaggio di ringraziamento che i familiari del giovane hanno deciso di rivolgere a tutta la città di Settimo.

Siamo qui riuniti questa sera per rivolgere un ultimo saluto ad una persona veramente speciale. Un uomo arrivato qui da bambino e che con il suo carattere la sua forza la sua sincerità e la sua lealtà sin da subito aveva conquistato l’amore delle persone. Crescendo ha continuato a coltivare e a rafforzare l’amore e il rispetto nelle persone che lo conoscevano e questa sera tutta la città si ritrova qui a rendergli onore ed a restituirgli quel rispetto che lui ha sempre mostrato.
Lui è la dimostrazione che l’integrazione tra culture e religioni diverse esiste. Una scomparsa che ha lasciato attonita tutta la cittadina e tutti lo porteranno sempre nel cuore. La sua solarità, la simpatia, la schiettezza e la sua voglia sempre di aiutare chiunque sono caratteristiche innate e sono queste a rendere una persona davvero speciale.
La famiglia abbane sentitamente ringrazia: la sindaca Elena Piastra, l’assessore Luca Rivoira, la consigliera Katia Albanese, nonché avvocato della famiglia, le forze dell’ordine, il consolato e l’agenzia delle pompe funebri. E tutti quanti gli abitanti della città per l’affetto dimostrato e siamo davvero orgogliosi di vedere con i propri occhi quello che il proprio figlio ha creato.
Chiediamo scusa se abbiamo dimenticato qualcuno ma credeteci non è stato fatto per mancanza di rispetto o di importanza, ma sono stati davvero giorni difficili. La perdita di un figlio purtroppo è una cosa innaturale e siamo stati catapultati in un dolore profondo e le nostre menti sono tutt’ora annebbiate. Spero possiate capire. Rinnoviamo i nostri ringraziamenti a tutti quanti e nostro figlio sicuramente sarà felice per l’affetto che avete dimostrato non soltanto a lui ma a tutti noi. Siamo fieri di essere capitati 23 anni fa in questa cittadina.

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La commemorazione si è conclusa con una preghiera in arabo che ha raccolto tutti in un ricordo commosso del giovane settimese strappato troppo in fretta all’amore di tutti i suoi cari.

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