La protesta

“Il paziente zero è la globalizzazione”, striscioni di CasaPound in città

I militanti della tartaruga frecciata protestano contro la globalizzazione quale responsabile del contagio da Coronavirus.

“Il paziente zero è la globalizzazione”, striscioni di CasaPound in città
Settimo, 27 Febbraio 2020 ore 10:04

Striscioni di CasaPound affissi, nella notte, a Settimo, Venaria, Torino e Ivrea.

Striscioni di CasaPound in città

“Il paziente zero è la globalizzazione”. E’ un chiaro riferimento alla diffusione del Coronavirus il messaggio che CasaPound ha deciso di affidare agli striscioni che sono comparsi nella notte di oggi, giovedì 27 febbraio, in tutta Italia e in numerose nostre città. I militanti hanno infatti affisso gli striscioni anche a Settimo, a Venaria, a Ivrea e nel capoluogo torinese.

La protesta

“Frontiere spalancate, quarantene non effettuale, una colpevole sottovalutazione da parte del Governo del pericolo di diffusione del virus in Italia – spiega CasaPound in una nota – non costituiscono mera superficialità ma l’effetto di un’ideologia nefasta, che ha da tempo rinunciato a qualsiasi difesa della sovranità nazionale per assecondare le peggiori pulsioni globaliste”.

“La globalizzazione è la responsabile del contagio in Italia”

Per CasaPound, quindi, quella della globalizzazione è una vera e propria “ideologia”.

Un’ideologia che ha permesso che il 23 gennaio a epidemia già in corso si facessero atterrare a Fiumicino oltre 200 passeggeri provenienti direttamente da Wuhan, che si interrompessero i voli dalla Cina solo dopo i primi 3 contagiati in Italia, ma senza alcun controllo sulle triangolazioni, che per il rientro di 2500 cinesi in Toscana ci si limitasse ad aprire un ambulatorio senza alcun tipo di controllo obbligatorio né quarantena. Ecco perché è proprio la globalizzazione il paziente zero responsabile del contagio in Italia”.

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