Personaggio

Il nonno vigile gassinese: “La mia più grande gioia? Il saluto dei bambini”

Ecco il racconto della sua esperienza

Il nonno vigile gassinese: “La mia più grande gioia? Il saluto dei bambini”
Settimo, 10 Ottobre 2020 ore 09:08

Il nonno vigile gassinese: “La mia più grande gioia? Il saluto dei bambini”.

Nonno vigile

Tullio Perovich, 73 anni, è da quattro anche l’unico “nonno vigile” della città.
Indossata la pettorina fluo e il berretto degli Alpini, Tullio si trasforma un po’ come i super eroi, e la sua missione diventa regolare il traffico davanti le scuole. Un ruolo ancor più importante in tempi di ingressi scaglionati e contingentati, e di grande attenzione alle distanze, come quelli che stiamo vivendo. La sua attività di volontariato, che non si ferma di fronte a piogge intense, nevicate e gelo, o sole cocente, è però sicca di lati positivi. Viene ripagata, infatti, dai sorrisi che i bambini gli regalano tutti i giorni.

Il racconto

Come ha cominciato questa attività?
«La mia attività ha avuto inizio quando il sindaco Paolo Cugini è venuto alla sezione Alpini, alla ricerca di qualcuno che avesse voglia di fare il nonno vigile. Sono, infatti, Alpino dal ’68, ovvero da quando ho fatto il militare, e ricopro il ruolo di vice capogruppo. Mi sono quindi proposto, ho fatto una prova, mi è piaciuto molto e ho deciso di continuare. Sono quattro anni ormai che vesto i panni del nonno vigile. Lo scorso anno scolastico il Covid ha fermato le scuole a febbraio, quest’anno speriamo di arrivare con serenità fino a giugno».
Quali sono i suoi compiti?
«Sono in servizio una settimana alla Gandhi e una alla Borione. Qui regolo il traffico e lascio transitare solo le auto del personale scolastico, per garantire ai bambini un ingresso sicuro».
Come è stato preparato a questo ruolo?
«I vigili mi hanno fatto un piccolo corso di formazione, e sono stato affiancato al capo della Polizia Municipale Valeriano Carrera, con il quale ho costruito un bel rapporto, per qualche settimana. Poi ho proseguito da solo».
Perché le piace di questo impegno?
«E’ bello che tante persone abbiano grande rispetto nei miei confronti e noto con piacere che la comunità rumena, numerosa qui, ha un modo particolarmente gentile di salutare e comportarsi. Mi fa piacere perché ho discendenza croata anche io, e soprattutto vedere questo bell’esempio di integrazione. Danno gioia, poi, i bimbi che ti salutano con la manina: ci si alza volentieri ogni mattina per loro. E infine che si tratta di volontariato, di offrire un servizio gratuitamente per il bene comune».
Lei è l’unico nonno vigile di Gassino: vuole lanciare un appello per “reclutare” qualche collega?
«Insieme al comandante Carrera e al sindaco Cugini si cerca ogni anno di attirare nuovi nonni vigile, chissà che questa non sia l’occasione per ricevere qualche candidatura».
«Proporsi è semplice» conclude il primo cittadino. «Basta presentarsi al comando di Polizia Municipale e lasciare le proprie generalità. Avere occhi in più non guasterebbe, visto che le scuole hanno aperto più ingressi».

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