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A Gassino

Il campo sportivo pronto a diventare polo vaccinale?

Cugini: "Il primo sito che andremo a vedere sarà quello del Bertolini, ma se per qualche ragione non dovesse andare bene o non ne fossero soddisfatti, abbiamo anche il Poliambulatorio di via Foratella, il Primo Levi e la palestra della scuola media Savio".

Il campo sportivo pronto  a diventare polo vaccinale?
Cronaca 28 Marzo 2021 ore 11:52

Il campo sportivo pronto a diventare polo vaccinale?

Polo vaccinale

L’Asl è pronta ad un sopralluogo agli impianti sportivi di via Diaz: dovrebbe sorgere qui il nuovo polo vaccinale della collina.

Una notizia attesa

Una notizia che la città ed il sindaco Paolo Cugini aspettavano da tempo, «Da novembre dell’anno scorso per la precisione – fa sapere il primo cittadino -, quando abbiamo iniziato ad inviare le prime mail all’Azienda sanitaria locale, proponendo la creazione di un centro per le inoculazioni anche a Gassino».
Ora che anche il piano d’immunizzazione del commissario Francesco Paolo Figliuolo prevede il moltiplicarsi di poli e siti per la vaccinazione, per rendere la campagna più rapida, «Asl e Regione si sono resi conto che avevamo ragione, e questa settimana è previsto un sopralluogo dei vertici Asl. Il primo sito che andremo a vedere sarà quello del Bertolini, ma se per qualche ragione non dovesse andare bene o non ne fossero soddisfatti, abbiamo anche il Poliambulatorio di via Foratella, il Primo Levi e la palestra della scuola media Savio. Dopo di ché dovremo “correre” per sistemare il sito e far partire al più presto il polo».
L’obiettivo è quello di creare «Un centro intercomunale, in cui somministrare fino a 300 vaccini ogni giorno. Con ampi spazi interni ed esterni per garantire il distanziamento, quattro o cinque punti per le inoculazioni, presenza di Croce Rossa con un’ambulanza per ogni evenienza e Protezione civile per la logistica e l’informativa alla popolazione. Il tutto con l’aiuto dei medici di base e dell’Asl» illustra Cugini. «E dico sin da ora -aggiunge- che non un vaccino andrà sprecato: bisogna pensare per tempo ad un sistema che permetta di somministrare ad altri e non buttare le dosi di chi non si presenta. Senza favoritismi».

Le procedure informatiche

Ma l’intenzione è anche quella di snellire le procedure informatiche, di registrazione e velocizzare le pratiche da sbrigare al momento della vaccinazione. «Si potrebbe pensare per esempio di far compilare alcuni dei documenti, ovviamente quelli che è possibile, prima. E per coloro che non sono avvezzi alla tecnogia, non hanno un computer o non hanno nessuno che li possa aiutare, ci si può rivolgere a Cri, Auser e Sea, chiedendo loro una mano».

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