I tabaccai in protesta contro i canoni dei Gratta e Vinci e di Superenalotto
A breve potrebbero esserci delle azioni dimostrative nelle tabaccherie

Approda anche a San Mauro la protesta dei tabaccai di tutta Italia per i canoni di «Gratta e Vinci» e «Superenalotto», ritenuti troppo ingenti.
I tabaccai in protesta contro i canoni dei Gratta e Vinci e di Superenalotto
Di recente, un tabaccaio di Brescia, Mauro Pasini, assieme ad altri tre colleghi del gruppo Uit, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia per esternare il proprio malumore e contestare quelle che sono ritenute delle vere e proprie vessazioni dei concessionari, con «violazioni alla buona fede e alla correttezza contrattuale», come si legge nell’esposto.
Non è escluso che a breve ci possano essere delle azioni dimostrative nelle tabaccherie
Gli esercenti si trovano a dividersi fra lo Stato che chiede loro di contrastare in ogni modo la ludopatia e, dall’altra, a fare i conti con i canoni obbligatori per avere la concessione e per pagare alcuni servizi, pari a circa 7mila euro l’anno.
«Ma quei prodotti non sono dello Stato? Perché dobbiamo pagare per dei servizi che noi abbiamo già, come il wi-fi, già in nostro possesso? E poi, nel bando è precisato come non possano essere chiesti canoni aggiuntivi. Per questo i miei colleghi hanno deciso di presentare l’esposto», si domanda un tabaccaio sanmaurese.
Non è escluso che a breve ci possano essere delle azioni dimostrative nelle tabaccherie. Come scioperi mirati, con stop alle vendite dei «Gratta e Vinci» e un blocco temporaneo per il «Superenalotto».
Ovvero due fra i giochi più «in voga» del momento, alla pari di quelli legati alle estrazioni del Lotto.
Con i Comuni che da tempo, assieme alle Asl, stanno cercando di contrastare il gioco per preservare i soggetti deboli e le persone sole che, spesso e volentieri, sperperano interi stipendi alla ricerca della importante vittoria.
Ma dall’altra c’è anche chi, con grandi sacrifici, cerca di arrivare alla fine del mese anche vendendo questi prodotti. Ma con queste «gabelle» diventerà sempre più difficile.