Manifestazione

G7 a Venaria, imbrattato il Supercinema e si annunciano altre contestazioni

Atto di protesta a colpi di vernice verde ai danni dell'edificio

G7 a Venaria, imbrattato il Supercinema e si annunciano altre contestazioni
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Dal 28 al 30 aprile a Venaria Reale si terrà il vertice del G7 dedicato ad energia e ambiente. Come prevedibile si tratta di un evento che catalizzerà interesse mediatico, e non solo, ma attrarrà anche forme di protesta e contestazioni.

Le prime contestazioni: imbrattato il cinema

Si tratta naturalmente di uno di quegli eventi che non lasciano indifferenti. Avere sul territorio alcuni dei più influenti esponenti politici internazionali a confronto su tematiche calde come l'ambiente e la transizione energetica è un'occasione "ghiotta" per tanti attivisti.

Diversi gruppi hanno infatti già annunciato la messa in atto di alcune contestazioni pacifiche. Tra questi il movimento No Tav e Resistenza Verde.

Un primo episodio si è verificato già ieri, lunedì 22 aprile. Il sindaco di Venaria Fabio Giulivi ha reso noto un atto di protesta ai danni del Supercinema di Venaria: "Qualche attivista ha pensato bene di imbrattare i muri del Supercinema con vernice verde per protestare contro il G7 - ha scritto Giulivi - Ho portato la solidarietà al proprietario e ai dipendenti della struttura che nulla c'entrano con l'evento e che si sono ritrovati con la facciata danneggiata. Qualsiasi motivazione che animi una protesta perde di valore di fronte a gesti così scriteriati che creano solo un danno a chi tenta di fare impresa sul nostro territorio".

L'autore del gesto sarebbe un attivista del movimento ecologista Ultima Generazione, accompagnato da altri compagni: con un estintore e una bomboletta spray ha scritto con vernice lavabile “No G7”.

Sul posto sono arrivati tempestivamente la polizia locale e i carabinieri di Venaria insieme ad alcuni agenti della Digos.

La posizione dei "No Tav"

A prepararsi a forme di protesta sono anche i No Tav, che sul loro sito fanno sapere:

"I ministri dell’ambiente si riuniranno per parlare di un futuro “sostenibile”, ma le politiche attuali vanno contro la salvaguardia della Terra. Non possiamo permettere che questo “greenwashing” nasconda le vere intenzioni dietro grandi progetti come il TAV, presentato come soluzione ecologica ma che in realtà danneggia l’ambiente e il clima. È sempre stato il nostro compito smascherare chi trae vantaggio da queste opere distruttive: lo vediamo in Val di Susa dove parte del progetto TAV è gestito da società ecocide (come la SITAF), che da sempre minacciano la nostra salute e lucrano sulle nostre terre sotto i colpi del cemento e dell’asfalto e che, ormai, quotidianamente avvelenano l’aria con centinaia e centinaia di camion che attraversano le strade della Valle trasportando materiali nocivi e dannosi.

Il nostro territorio è vittima di inquinamento di ogni genere da anni, recentemente abbiamo scoperto che le nostre acque sono gravemente contaminate da PFAS e PFOA, sostanze chimiche artificiali di cui finora nessuno si è preso la responsabilità di individuarne l’origine, e che, come Movimento No Tav, ci impegneremo a contrastare attivamente sia in piazza che sui nostri sentieri.

Questi sono alcuni dei motivi che ci spingono a voler contestare questo incontro dei “big” dell’ambiente, dopo 30 anni di resistenza in Valsusa, è chiaro: il TAV, come qualsiasi altra grande opera, è un crimine climatico e ambientale. È tempo di costruire un modello di sostenibilità che rispetti i bisogni dei territori, che li protegga e non li distrugga".

 

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