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Finanziamenti per il sociale. Settimo e Net stanziano fondi per la «crisi»

Sono diverse le iniziative messe in campo per aiutae chi ancora in difficoltà

Finanziamenti per il sociale. Settimo e Net stanziano fondi per la «crisi»
Cronaca Settimo, 08 Maggio 2021 ore 05:00

Finanziamenti per il sociale. Settimo e Net stanziano fondi per la «crisi»

Sociale

Che lo «stallo» dell’economia causato da un anno a questa parte dalla pandemia da Covid abbia causato difficoltà per centinaia di famiglie sul territorio non è certo una novità. Ma adesso è, di nuovo, il tempo di agire attraverso misure che possano sostenere quelle famiglie e quegli individui che si trovano in situazioni di fragilità sul territorio.

L'iniziativa

Il Comune di Settimo lo sa bene e, dopo averlo ribadito per mesi, torna a scendere in campo con misure studiate ad hoc per sostenere i cittadini in difficoltà. E’ il senso della collaborazione nata in seno al Net, almeno in termini di servizi sociali, con i comuni di Volpiano, San Benigno e Leini. Una «sinergia» di quattro comuni che ha deciso di stanziare 800mila euro per sostenere la popolazione che si trova a scontrarsi con una vita difficile causata dal Covid. Di questi fondi, che saranno distribuiti sulla base della popolazione di ciascun comune, a Settimo potrebbe spettare fino al 60%. «La pandemia ha messo a dura prova famiglie e aziende, innescando nuove situazioni di crisi anche in situazioni che finora erano stabili. Molti hanno visto azzerarsi le proprie entrate e nel giro di pochi mesi sono passati a situazioni di relativa tranquillità all'emergenza, spesso senza avere gli strumenti per chiedere aiuto. I problemi variano molto: c'è chi fatica a pagare le bollette, chi a causa dell'improvvisa riduzione del reddito familiare non riesce più a gestire le spese fisse (mutuo o affitto), e ci sono artigiani o piccole aziende in difficoltà a pagare magazzino o fornitura», confermano dall’Amministrazione comunale. Ma le risposte le amministrazioni non solo intendono perseguirle, ma anche adottarle. «pur non potendo da soli fronteggiare problemi così vasti, hanno preparato una serie di misure per rispondere, per quanto possibile, alle principali esigenze». E’ per questo che è stato approvato uno stanziamento da 800mila euro che possa intervenire per sollevare quelle tante situazioni di criticità per cui, nell’ultimo anno, in tanti sono arrivati a bussare alle porte delle amministrazioni comunali.

Le misure previste

Sono diversi i «capitoli» di spesa che sono stati previsti da questa piccola ma importante manovra territoriale. Si parte dalle cosiddette «Nuove situazioni di emergenza» per le quali è stato previsto uno stanziamento da 235mila euro.
«Comune e Net hanno stanziato 235mila euro per sostenere le famiglie che dimostrino di aver avuto un peggioramento della propria situazione per la crisi conseguente al Covid. Ai beneficiari, per tutto l'anno verranno erogati voucher che serviranno all'acquisto di generi alimentari. Gli aiuti verranno destinati a persone che non percepiscono altre forme di sostegno sociale (ad esempio il reddito di cittadinanza), proprio per intercettare specificamente categorie prive di un “paracadute” già predisposto da enti superiori».
«Si tratta di misure che è necessario mettere in campo da subito - spiega la sindaca Piastra -. Stiamo lavorando per fare in modo che possano entrare in vigore dal prossimo giugno e che possano “coprire” tutto l’anno fino al 31 dicembre prossimo. Arriviamo da un anno difficile e ancora una volta la pandemia sta mutando il suo volto, anche e soprattutto per questo è necessario mutare gli strumenti e adeguarli alle attuali necessità delle famiglie».

I voucher spesa

Tra le principali misure si sostegno alle famiglie che dimostreranno di essere in una situazione di difficoltà c’è, ancora una volta, l’adozione dello strumento dei «voucher». Un sorta di reddito di emergenza locale che va a sostituire l’erogativa economica prevista dai servizi sociali. «Evitiamo di dare denaro - spiega la Piastra - ma di trasformare il sostegno economico in voucher di spesa. La nostra intenzione è quella di creare un intervento economico per quella parte di famiglie che sono state maggiormente colpite dal Covid».

Giovani e anziani

Sono altri due capitoli di spesa che l’Amministrazione e il Net intendono «finanziare». Partendo dai giovani, i quattro comuni hanno deciso di destinare a questo capitolo 130mila euro. «L'obiettivo in questo caso è sostenere la fascia degli adolescenti e pre-adolescenti, che ha patito più di altri il peso delle chiusure di scuole e attività sportive. Verrà disposto uno sportello psicologico per sostenere i ragazzi, a cui si affiancheranno attività pensate specificamente per questa fascia di età. Inoltre partirà un progetto di educativa di strada, che porterà nelle piazze e nei centri aggregativi alcuni educatori capaci di proporre iniziative per coinvolgere e divertire i ragazzi. Una misura che punta, fra l'altro, a limitare fenomeni di degrado e vandalismo, in significativa crescita ovunque nelle Città». Per quanto riguarda invece gli anziani si prevede una somma di 60mila euro «spalmata» sui quattro comuni. «Il progetto prevede uno sportello psicologico ed educativo per le persone che abbiano subito le difficoltà della pandemia. Inoltre è prevista la re-introduzione dell'infermiere di comunità, che prevede l'inserimento di operatori sociali e infermieri nelle zone a maggior concentrazione di anziani per poter intercettare meglio i bisogni di cura e supporto. In questo caso un mezzo dell'Unione Net si recherà nelle varie zone per svolgere un servizio capillare sul territorio».

L’accelerazione sul microcredito

Altra misura che l’Amministrazione intende adottare è quella del microcredito destinato ai lavoratori e alle imprese che si sono trovate ad affrontare le difficoltà economiche causate dal Covid. In collaborazione con la Fondazione Operti il Comune di Settimo «stanzierà un fondo specifico per erogare contributi a famiglie o aziende in difficoltà. Si tratta del prestito di denaro a tasso zero, che consentirà ad esempio di “tamponare” l'emergenza familiare con un aiuto al pagamento delle spese per il tempo necessario a rimettersi in pari». Sul fronte delle piccole imprese, il finanziamento potrà coprire anche le spese per la “ripartenza” (ad esempio finanziando un nuovo magazzino o
specifiche forniture). Il ruolo del Comune, in collaborazione con la Fondazione Operti, sarà in questo caso soprattutto di garanzia del prestito. Le somme, infatti, dovranno essere restituite con tempi estremamente più lunghi rispetto all'offerta di mercato e tassi di interesse azzerati».