Ecco come agivano

Fermata la banda del palanchino, sradicavano i parcometri VIDEO

Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza mostrano il modus operandi della banda di criminali.

Venaria, 21 Luglio 2020 ore 11:13

Fermata la banda del palanchino. I carabinieri hanno eseguito 4 arresti e 12 denunce. Sono contestati anche altri reati.

Fermata la banda del palanchino

E’ iniziata all’alba di oggi, martedì 21 luglio 2020, l’operazione dei carabinieri della Compagnia di Venaria che ha sgominato la “banda del palanchino”. Un gruppo criminale che tra settembre e dicembre 2018 ha messo a segno 23 colpi (tra furti consumati e tentati) su tutto il territorio della provincia di Torino. L’ordinanza di custodia in carcere, firmata dal Gip del Tribunale di Ivrea sua richiesta della Procura, riguarda 4 soggetti italiani (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari).

Le accuse

I quattro soggetti sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, nonché furti, ricettazione e riciclaggio di autovetture (che venivano utilizzate per mettere a segno i colpi), furti in esercizi commerciali e di casse automatiche per il pagamento dei parcheggi della società Gtt di Torino e della Reggia di Venaria.

I parcometri nel mirino

A fare gola, in particolare, alla banda del palanchino erano proprio i parcometri per il pagamento della sosta. La banda, servendosi di questo genere di attrezzo, sradicavano le colonnine automatiche dai loro alloggiamenti per caricarle sulle autovetture e scappare di gran carriera verso un luogo sicuro presso il quale aprire la cassa, asportare il denaro e rendersi irreperibili.

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Ammonta a circa 300mila euro il valore del bottino stimato dai carabinieri che hanno condotto le indagini.

Denunciate 12 persone

Nell’ambito della stessa attività di indagine, gli investigatori hanno individuato altre 12 persone. Sono state denunciate a piede libero per ricettazione, riciclaggio e furto. Nel corso delle indagini i militari hanno recuperato 6 auto rubate, di cui 4 Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del valore di circa 120mila euro, restituite ai legittimi proprietari.

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