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Fase 2 della Sanità piemontese, l’Unità di Crisi scrive alle Asl

Ogni azienda dovrà elaborare i piani per il progressivo ritorno all’operatività pre-Covid per le aree ospedaliera e territoriale, insieme ai piani delle reti di assistenza ospedaliera, territoriale e di programmazione di quadrante per un eventuale ritorno dell’epidemia.

Fase 2 della Sanità piemontese, l’Unità di Crisi scrive alle Asl
Cronaca Torino, 30 Aprile 2020 ore 11:10

Fase 2 della Sanità piemontese, l’Unità di Crisi scrive alle Asl.

Fase 2

Predisporre le azioni propedeutiche per la gestione della Fase 2 dell’Emergenza. E’ questa la richiesta avanzata dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte ai direttori generali delle Asl, le aziende sanitarie, piemontesi. Igni Asl dovrà comunicare le azioni individuate entro il prossimo 3 maggio.

Il compito delle aziende sanitarie

Ogni azienda dovrà elaborare i piani per il progressivo ritorno all’operatività pre-Covid per le aree ospedaliera e territoriale, insieme ai piani delle reti di assistenza ospedaliera, territoriale e di programmazione di quadrante per un eventuale ritorno dell’epidemia. In ogni caso, si dovranno mantenere percorsi Covid dedicati, predisporre un’organizzazione a moduli  per affrontare l’ipotetica ripresa epidemica considerando l’offerta delle strutture private, oltre che il progressivo recupero delle prestazioni ambulatoriali non urgenti e delle procedure di prenotazione.

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