Il punto della situazione

Emergenza Ucraina, in Piemonte un nuovo centro di accoglienza per minori non accompagnati

L'aggiornamento delle iniziative messe in campo dalla Regione.

Emergenza Ucraina, in Piemonte un nuovo centro di accoglienza per minori non accompagnati
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Emergenza Ucraina, in Piemonte un nuovo centro di accoglienza per minori non accompagnati.

Emergenza Ucraina

Si amplia la capacità di accoglienza piemontese dei bambini e dei ragazzi minorenni non accompagnati fuggiti dall’Ucraina. L’assessore regionale ai Bambini, Chiara Caucino, insieme ai funzionari regionali e ai tecnici della Protezione Civile ha infatti visitato oggi Cascina Torta, la struttura sita in strada del Drosso, a Torino, completamente ristrutturata dalla cooperativa «L’Angolo» ed in grado di accogliere dalle 120 alle 150 persone.

Il sito entrerà nel circuito delle strutture di accoglienza per bambini ucraini una volta ottenute, nel minor tempo possibile, tutte le autorizzazioni necessarie previste dalla legge.

La struttura è composta da due piani con stanze a uno o due letti dotate di tutti i confort più moderni e la possibilità di creare anche una cucina autonoma. Sarà presente anche una guardiania notturna, un medico e un infermiere di origini ucraine.

Sottolinea  l’assessore Caucino:

«Sono felice per la grande disponibilità offerta dalla cooperativa “l’Angolo” e da “Pro infanzia derelicta”. Nascerà quindi una sinergia fra la Regione e queste importanti realtà e, non appena sbrigate le pratiche autorizzative necessarie, siamo pronti a ospitare già una quarantina di minori con 8 operatori. Il nostro obiettivo è rendere questa realtà, già eccellente, ancora più confacente alle esigenze dell’infanzia e al benessere dei minori».

Il punto è stato fatto ieri, venerdì 25 marzo 2022, nel corso della riunione del Coordinamento regionale per l’emergenza profughi a cui hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il console onorario dell’Ucraina a Torino Dario Arrigotti, con l’assessore alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi e l’assessore ai Bambini Chiara Caucino. Presenti anche i rappresentanti delle Prefetture, della Protezione civile regionale e della Direzione Sanità e Welfare.

Trasporto locale

I profughi ucraini possono viaggiare gratuitamente sui treni Intercity, Eurocity e Regionali per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza, e anche sui mezzi del trasporto pubblico locale (bus, tram, metro) entro il termine massimo di cinque giorni dal loro ingresso in Italia.

La gratuità sui mezzi TPL è garantita dalla Regione Piemonte e dalle aziende di trasporto pubblico piemontese.

«Ci stiamo attivando su tutti i fronti – assicura l’assessore ai Trasporti con delega alla Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi – e naturalmente abbiamo anche considerato l’esigenza di mobilità delle persone, che hanno bisogno di qualche giorno per organizzare molti aspetti della vita quotidiana in un territorio completamente nuovo. Siamo al fianco dei rifugiati e sempre pronti a far fronte alle necessità che emergono di giorno in giorno».

In caso di controllo dei biglietti i rifugiati potranno fornire direttamente al personale addetto alla verifica una dichiarazione contenente i dati anagrafici di base, quali nome, cognome, gli estremi del documento di identificazione e la data dell’ingresso in territorio italiano.

 Call center in ucraino

Sarà attivo anche il sabato, dalle 8 alle 20 il Call Center regionale dedicato alle informazioni per i rifugiati ucraini in Piemonte, realizzato grazie alla collaborazione tra Protezione Civile, Consolato Onorario di Ucraina a Torino e la Onlus Danish Refugee Council Italia. Il numero è 011.4326700, al quale otto operatori di madrelingua ucraina rispondono alle richieste di informazioni e approfondimenti da parte dei profughi e delle famiglie che li accolgono.

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