L'operazione

Emergenza Coronavirus, maxi sequestro di mascherine

Il blitz della Guardia di Finanza ha scoperto un'organizzazione di imprenditori, impegnata nell'importazione in Italia dei dispositivi di protezione individuale. 

Cronaca Torino, 16 Aprile 2020 ore 09:09

Emergenza Coronavirus, maxi sequestro di mascherine. Il blitz della Guardia di Finanza ha scoperto un'organizzazione di imprenditori, impegnata nell'importazione in Italia dei dispositivi di protezione individuale.

Maxi sequestro di mascherine

Un'organizzazione ben costituita per fare business sull'emergenza sanitaria da Covid-19. E' quanto ha scoperto, nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Torino. 400mila mascherine sequestrate e quattro imprenditori denunciati, sono i numeri dell'operazione. Una vera e propria montagna di dispositivi di protezione individuale, importata illecitamente dai varchi doganali-aeroportuali di Malpensa e di Ciampino, e illecitamente commercializzata in tutta Italia.

L'organizzazione

Quattro imprenditori cinesi sono i responsabili di aver introdotto in Italia containers di mascherine protettive tipo FFP2 e/o chirurgiche approfittando della situazione emergenziale. Avevano aperto società con sede legale in una stanza in via Giacomo Medici, una sorta di magazzino dove ospitare i Dpi pronti a essere commercializzati. Lì, i finanzieri hanno trovato anche 700 kit per diagnosticare il contagio da Covid-19, non conformi alla normativa in vigore relativamente alla produzione e alla importazione. L'idea degli imprenditori era quella di importare 5 milioni di mascherine alla settimana.

Il materiale destinato alle istituzioni

Il materiale importato illegalmente in Italia, secondo i documenti di accompagnamento, era destinato a “servizi essenziali”, ovvero di pubblica utilità per poter usufruire dello “svincolo diretto”.

Ora tutto il carico finirà alla Protezione Civile, grazie ai provvedimenti emessi dai Pubblici Ministeri Vincenzo Pacileo, Marco Gianoglio e Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica di Torino, che hanno coordinato le indagini.

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A Torino e provincia

Torino, nei quartieri Aurora e “Parella”, Moncalieri, Orbassano, sono questi i territori coinvolti nelle operazioni, oltre a Maddaloni nel casertano. A Moncalieri, presso il magazzino di un noto market cinese, sono state sequestrate le prime 100mila mascherine. Altrettante presso un ristorante sushi di Orbassano, chiuso per gli obblighi di questi giorni, ma dove al posto dei clienti c’erano numerosi scatoloni pieni di “Chirurgiche”. Un altro carico era invece in viaggio verso Maddaloni, intercettato e fermato dalla Guardia di Finanza campana.

L'operazione

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino hanno pedinando i vari spostamenti dei soggetti coinvolti e monitorato costantemente il flusso delle importazioni, grazie al contributo di personale del Nucleo Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Torino, che ha permesso di rinvenire e sequestrare in poche ore l’ingente quantitativo.

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