L’emergenza abitativa ci sta soffocando. Purtroppo i numeri sono in continua crescita. Ci troviamo di fronte a situazioni gravi, storie non semplici per le quali non è facile trovare delle soluzioni immediate. se ci penso a volte rischio di non dormire la notte».
Emergenza casa, situazione sempre più critica
Le parole della vice sindaca gassinese Gabriella Brusato non lasciano spazio ad interpretazioni e commenti e descrivono quanto lo stato di allarme sia ormai stato raggiunto per il territorio. «Stiamo studiando – commenta l’esponente dell’Amministrazione – nuovi progetti per cercare di far fronte soprattutto alle esigenze dei casi più gravi, anche perché ci troviamo di fronte a situazioni molto particolari. Persone che hanno perso una casa e che ora si trovano in difficoltà ad andare avanti, anche con minori a carico. Rispetto a tutti coloro che si rivolgono al Comune, proviamo a vedere quale potrebbero essere le soluzioni più idonee, ma bisogna dire che anche in questa situazione di emergenza l’azione di un’Amministrazione deve essere rivolta prima verso quelli che hanno una condizione più grave. Sembra brutto, perché noi vorremmo davvero riuscire ad aiutare tutti allo stesso modo, ma dobbiamo ragionare in base a quelle che sono le priorità del momento».
Attraverso il Tavolo sociale, in questi mesi, l’Amministrazione ha provato a coinvolgere tutte le realtà del territorio impegnate nell’ambito del sociale, per fare fronte comune e provare ad individuare strategie da portare avanti.
I contatti con Atc
«Stiamo parlando anche con Atc – commenta ancora la vice sindaca Brusasto -. Sul nostro territorio abbiamo quattro appartamenti che risultano essere vuoti e quindi potrebbero essere assegnati. Ma prima che ciò avvenga devono essere sistemati. Con una cifra attorno ai 50mila euro potrebbero essere messi a posto. Stiamo vedendo, con Atc se questa operazione possa o meno essere effettuata da noi. E’ vero che c’è poi una graduatoria a cui bisogna attenersi, ma in caso di emergenze particolari e certificate per la loro gravità, l’obiettivo a cui mireremmo sarebbe quello di dare la possibilità all’Amministrazione di poterne assegnare uno fuori graduatoria» Chiude la Brusato: «Qualche situazione siamo riuscita a risolverla, grazie anche all’aiuto del parroco. Abbiamo stanziato dei fondi. Con il bando per l’emergenza abitativa sono stati erogati quasi 30mila euro, facendo fronte ad una decina di richieste. E’ stato uno strumento importante, ma ora stiamo studiando anche altre soluzioni per cercare di far fronte alle continue richieste d’aiuto che ci arrivano».