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Un problema sempre più sentito

Danni all’agricoltura causati dai cinghiali: convocati gli incontri con Province, associazioni e Prefetture

Anche il nostro territorio collinare sta subendo notevoli disagi

Danni all’agricoltura causati dai cinghiali: convocati gli incontri con Province, associazioni e Prefetture
Cronaca 04 Maggio 2021 ore 16:47

Danni all’agricoltura causati dai cinghiali: convocati gli incontri con Province, associazioni e Prefetture

Danni dei cinghiali

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha convocato per giovedì 6 maggio 2021 una riunione con le amministrazioni provinciali del Piemonte e Città Metropolitana per affrontare il problema dei gravi danni che stanno causando i cinghiali in agricoltura su tutto il territorio regionale ed illustrare le azioni in atto per il contenimento della fauna selvatica.

La situazione

Province e Città Metropolitana sono gli enti deputati a gestire il piano di controllo alla fauna selvatica attenendosi alle disposizioni operative previste dalla Regione Piemonte in materia di prevenzione dei danni causati alle produzioni agricole.

Importante novità è che la Regione Piemonte sta recependo la recente sentenza della Corte costituzionale nella quale si integrano i soggetti che possono essere impiegati nell’attività di controllo alla fauna selvatica.

In merito agli indennizzi regionali alle aziende agricole per i danni in agricoltura causati da fauna selvatica da luglio 2019 ad oggi sono stati liquidati, salvo casi particolari, i pagamenti relativi agli anni 2016, 2017 e 2018 e a breve verranno effettuati i trasferimenti verso gli Ambiti territoriali di caccia (ATC) e Comprensori alpini (CA) relativi al 2019.

Per i danni relativi all’anno 2020 si è ancora ad una stima parziale in quanto sono in corso le comunicazioni degli importi da parte di ATC e CA.

Il lavoro

L’Assessorato regionale ha predisposto una bozza di regolamento di revisione complessiva del sistema di gestione delle modalità di pagamento dei danni all’agricoltura che verrà condiviso con le Organizzazioni professionali agricole. Sono inoltre in corso le procedure per aggiornare le linee guida per la gestione venatoria del cinghiale al fine di aumentarne l’efficacia.

Puntualizza l’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa:

“Dall’inizio della legislatura abbiamo dovuto rimediare ad una cattiva gestione condotta in precedenza che ha portato a questa situazione, oltretutto aggravata da un anno di chiusura e limitazioni dell’attività venatoria dovute all’emergenza Covid. Si sottolinea che è indispensabile procedere il prima possibile all’adeguamento della legge nazionale 157/92 al fine di essere autorizzati ad avere più potere di azione in un momento di emergenza e di massimizzare la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, Province, associazioni venatorie, associazioni agricole, implementando le soluzioni da attuare. In attesa dell’avvio dell’attività venatoria programmata occorre fare attivare tutte le azioni di contenimento e di selezione per tentare di debellare una situazione che è paragonabile a tutti gli effetti ad una calamità naturale per l’agricoltura”.