L'impegno delle Missioni Don Bosco

Cure mediche, cibo e accoglienza per famiglie colpite dall’esplosione di Beirut

Cure mediche, cibo e accoglienza per famiglie colpite dall’esplosione di Beirut
Torino, 07 Agosto 2020 ore 10:22

Cure mediche, cibo e accoglienza per famiglie colpite dall’esplosione di Beirut.

Cure mediche

Facendo base a Jbeil, 37 km dalla capitale, i salesiani danno casa e assistenza a chi ha perso familiari, tetto e lavoro. L’obiettivo è portare soccorso alla popolazione attraverso l’accoglienza dei senza tetto, il  sostegno per le cure medico-ospedaliere, il soccorso alimentare. Con la loro esperienza, stanno già prefigurando la raccolta e la distribuzione di fondi per la ripresa, al più presto, delle attività produttive e per la ricostruzione.

Missioni Don Bosco ha attivato un filo diretto con il responsabile in loco, don Simon Zakerian, per rimanere aggiornati sulla situazione e sulle misure che vengono intraprese. 

L’attività

I Figli di Don Bosco sono attivi nel distretto di Jbeil (l’antica Biblo) con opere – nelle località di Al Fidar e di El Houssun – che comprendono chiesa, cappella, casa di accoglienza, centro giovanile e oratorio, e un centro di formazione professionale di eccellenza di rilievo nazionale. Sono presenti nel Paese dalla seconda metà del secolo scorso. Negli ultimi anni la loro attività si è diretta in maniera speciale verso i profughi provenienti dall’Iraq, in gran parte cristiani caldei. Molti di questi vivevano o svolgevano attività commerciale nell’aerea colpita. In questa emergenzail soccorso è stato allargato alle vittime della potentissima esplosione, profughi (anche dalla Siria) e residenti libanesi che hanno subito perdite: familiari, casa, lavoro. Il numero delle vittime cresce a mano a mano che si scava fra le macerie e si registra l’insufficienza delle cure negli ospedali.

Spiega il presidente di Missioni Don Bosco Giampietro Pettenon:

“Per un Paese già sull’orlo del collasso economico questa tragedia sarà un altro durissimo colpo”.

I salesiani libanesi provano ad andare oltre con lo sguardo oltre e rilanciano un appello alla solidarietà internazionale:

“Se da molti si leva un grido di disperazione e di rabbia, noi lanciamo un grido di speranza, guardando soprattutto ai giovani Libanesi, pieni di risorse e intraprendenti”.

Missioni Don Bosco ha inviato un aiuto per rispondere ai fabbisogni immediati, mentre lancia in queste ore una campagna straordinaria:

https://progetti.missionidonbosco.org/progetti/cure-medicine-e-accoglienza-per-le-famiglie-di-beirut

per una raccolta fondi mirata all’aiuto sanitario e alimentare ma anche all’assistenza psicologica per i bambini rimasti sotto shock. Sono state già individuate 80 famiglie alle quali i salesiani hanno iniziato a portare concreto soccorso.

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