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I numeri

Crescono i contagi, Settimo torna a sfondare quota 250. Scuola e mascherine nel mirino

La fascia d'età che sconta il maggior tasso di positività sul territorio di Settimo Torinese è quella compresa tra i 44 e i 54 anni.

Crescono i contagi, Settimo torna a sfondare quota 250. Scuola e mascherine nel mirino
Cronaca Settimo, 04 Marzo 2021 ore 15:22

Crescono i contagi, Settimo sfonda quota 250. Mascherine e scuole al centro dell’attenzione

Crescono i contagi da Covid

Settimo è tornata a sfondare quota 250 cittadini positivi sul territorio. L’annuncio è arrivato da parte della sindaca Elena Piastra nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 4 marzo 2021, nel corso del Consiglio comunale che è stato convocato, come ormai di consueto, in videoconferenza.

In questo momento – ha spiegato la sindaca – in città risultano 263 cittadini positivi (258 con ultimo tampone positivo). Nei giorni scorsi ci siamo confrontati a lungo anche con alcuni capigruppo e ho sottolineato come mi sembrasse strano che per diversi giorni, almeno per gli ultimi dieci, il numero dei casi di positività a Settimo fossero compresi tra i 140 e 150 casi.

E, infatti, nell’arco degli ultimi tre giorni i numeri caricati sulla piattaforma regionale hanno subito una vera e propria “impennata”.

La suddivisione per fasce d’età

Grazie a una piattaforma di cui l’Amministrazione si è dotata, come comunicazione data dalla sindaca Piastra – è oggi anche possibile suddividere i positivi per fasce d’età e per altri indicatori relativi alla persona. “E’ una piattaforma – ha sottolineato la prima cittadina – che ci permette di raccogliere ed elaborare meglio i dati che pervengono alla nostra Amministrazione, anche in funzione dello studio di maggiori azioni da mettere in campo sul territorio”.
Ed è così che, secondo i dati elaborati e comunicati dalla Giunta settimese, attualmente la popolazione positiva risulta essere così distribuita:

Fascia 0-3 anni: nessun positivo;
Fascia 4-6 anni: due positivi;
Fascia 7-11 anni: 3 positivi;
Fascia 19-24 anni: 15 positivi;

“Il dato interessante – spiega la sindaca – è che il numero maggiore di cittadini positivi che vivono sul territorio di Settimo appartiene alla fascia d’età compresa tra i 44 e i 54 anni. Range di età seguito dalle fasce 55-64 e 65-79 anni. Per il momento, per quanto riguarda la fascia dei cittadini over 79 si parla di 25 casi”.

Il caso scuole

Oltre alla comunicazione ufficiale nel corso del Consiglio comunale, la sindaca Piastra, ha tentato ancora una volta di difendere l’importanza di mantenere le scuole aperte fino a quando questo sarà possibile.

Sono consapevole della difficoltà di dirlo come sindaco, ma credo che chiudere le scuole oggi sia un grave errore.
Chiudere la scuola significa indurre un’ulteriore demoralizzazione generale nel combattere il virus, che le nostre città non possono permettersi. E non solo per le difficoltà di gestione famigliare e lavorativa da parte dei genitori. Gli effetti psicologici delle chiusure, dei mancati allenamenti sportivi, della non continuità didattica (che non è fatta solo di lezioni, reali o virtuali) sono evidenti da mesi sui nostri ragazzi, in tutte le città italiane.
In questi mesi abbiamo assistito, tra i più giovani, a un aumento di casi di autolesionismo, di difficoltà a tornare a scuole in presenza, di atti che sono richiesta di aiuto e attenzione da parte nostra, che abbiamo il compito di governare in questo difficile tempo.
Chiudere le scuole oggi, tenendo aperto tutto il resto, è un messaggio totalmente sbagliato per il nostro Paese. Non permettiamo ai nostri ragazzi di andare a scuola, ma potranno andare in piazza o in un centro commerciale…
Un anno fa non si poteva fare diversamente, perché era troppo difficile individuare il virus, ma oggi abbiamo alcune soluzioni, che credo vadano almeno tentate, prima di chiudere:
– i tamponi rapidi ci sono: facciamo screening continui (ogni 15 giorni) nelle scuole per tutelare tutti e individuare eventuali positivi; su questo, con molti sindaci stiamo chiedendo intervento alle Regioni e al Governo;
– acceleriamo il più possibile i vaccini, anche per i più giovani.
Stiamo vaccinando il personale scolastico con grande sforzo e adesso chiudiamo alla presenza degli studenti in aula, lasciando in classe i docenti da soli?
Per quel che mi riguarda, se la situazione è nuovamente fuori controllo: chiudiamo tutto e quando avremo fermato tutto, solo allora sarà il tempo di chiudere la scuola.

Attenzione alle mascherine e ai comportamenti individuali:

“Dopo un anno vissuto a combattere contro il virus dovremmo avere imparato tutti: le mascherine sono il primo presidio per proteggere noi stessi e le persone che vivono intorno a noi”.

E al centro dell’attenzione, a parte i più anziani che in alcuni casi si dimostrano restii a indossare le mascherine, sono i giovani quelli al centro dell’attenzione, quelli che come dimostrano tante segnalazioni, sono i più refrattari al rispetto del distanziamento.

«Per i giovani la ricaduta psicologica di questa situazione è incommensurabile. E’ difficile tenere le persone chiuse in casa, soprattutto alle porte della primavera e con queste belle giornate. Ma c’è bisogno che tutti quanti rispettino le regole, a partire dall’indossare correttamente la mascherina. I controlli non basteranno mai, è vero, siamo una città da 50mila abitanti e anche avessimo 1000 agenti il rapporto sarebbe esagerato. Ma non abbiamo cinque anni, è un anno che la mascherina è diventata di fondamentale importanza, impariamo a utilizzarla. Sempre e comunque, per il bene nostro e per quello degli altri».

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