Cronaca

Coronavirus: per sfruttare l’emergenza scoperta la trattativa per l’appalto delle pulizie

Un dipendente comunale e un dipendente di una ditta di pulizie stavano "intavolando" l'accordo. 

Coronavirus: per sfruttare l’emergenza scoperta la trattativa per l’appalto delle pulizie
Torino, 18 Marzo 2020 ore 13:11

Coronavirus: per sfruttare l’emergenza scoperta la trattativa per l’appalto delle pulizie. Un dipendente comunale e un dipendente di una ditta di pulizie stavano “intavolando” l’accordo.

Coronavirus

La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato in flagranza, per corruzione, un dipendente del Comune di Nichelino e un dipendente di una ditta di pulizia con sede nel torinese: stavano “intavolando” una trattativa per sfruttare l’emergenza “coronavirus”.  Sequestrati 8mila euro in due mazzette, da 5 e 3mila euro, per le procedure di aggiudicazione di contratti per servizi di pulizia. L’operazione, denominata “LINDA”, è stata condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino e coordinata dalla locale Procura della Repubblica. L’arresto è stato effettuato nel corso di uno dei molti controlli della Guardia di Finanza torinese per verificare il rispetto dei divieti alla circolazione per l’emergenza Coronavirus.

L’operazione Linda

L’operazione, scaturisce dalle indagini nei confronti del dipendente del Comune di Nichelino, nella sua veste di Presidente della Commissione della “gara regionale centralizzata per l’affidamento dei servizi di pulizia di immobili e servizi accessori a ridotto impatto ambientale per Regione Piemonte”, per presunte irregolarità mirate ad agevolare un’impresa di pulizie pugliese, presso la quale, peraltro, aveva già lavorato suo figlio, a tempo determinato. Il dipendente pubblico, inoltre, ha anche gestito, come Responsabile Unico del Procedimento, l’affidamento temporaneo dei servizi di pulizia al Comune di Nichelino, che risulta essere stato affidato proprio all’azienda pugliese, in attesa dell’aggiudicazione definitiva del suddetto appalto regionale il quale, tra i vari lotti, prevede anche il servizio di pulizie allo stesso Comune.  In tale contesto, si inserisce la dipendente dell’azienda di pulizie della provincia torinese la quale, nel ruolo di mediatrice, su indicazione del suo titolare, amico del titolare dell’azienda pugliese, ha effettuato la consegna del denaro poi sottoposto a sequestro.

La trattativa per l’appalto

Tra i servizi oggetto delle “trattative”, anche l’affidamento dell’attività di sanificazione e disinfezione di immobili del Comune di Nichelino in relazione all’attuale emergenza sanitaria. Il titolare dell’azienda piemontese si è quindi prestato ad “anticipare” il denaro, attesa l’impossibilità, da parte dell’impresa pugliese, di inviare a Torino un proprio “emissario”: impossibilità dovuta proprio all’emergenza Coronavirus, che ha costretto costui ad interrompere il viaggio aereo verso il Nord.

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