A Settimo

Consegna dei pacchi spesa per le famiglie in difficoltà, “angeli” di nuovo in azione

La scorsa settimana i volontari sono nuovamente scesi in campo

Consegna dei pacchi spesa per le famiglie in difficoltà, “angeli” di nuovo in azione
Cronaca Settimo, 27 Dicembre 2020 ore 12:26

Consegna dei pacchi spesa per le famiglie in difficoltà, “angeli” di nuovo in azione

Pacchi spesa

Le ambulanze e le automediche, di per sé, servono a fare del bene. A maggior ragione se, invece che essere cariche di strumenti salvavita, sono colme di pacchi spesa e generi alimentari utili a chi ha bisogno in una situazione di grave difficoltà.
Ancora una volta il cuore pulsante della solidarietà settimese si è messo in moto e ha unito la Croce Rossa Italiana e la Sogit, i Giovanniti (entrambi enti operativi sul territorio cittadino, ndr) per sostenere il lavoro di consegna dei pacchi spesa alle famiglie in difficoltà a causa della seconda ondata da Covid-19. Una sorta di «joint venture», quella tra le due associazioni di volontariato guidate da Marina Losco (Cri) e Federico Villata (Sogit) che si conferma dopo la scorsa primavera. Entrambi sono concordi. «Al di là del fatto che non sussistono rivalità tra le due associazioni – spiegano -, l’importante è lo spirito di servizio attraverso il quale i volontari si mettono a disposizione della collettività, a prescindere da bandiere, loghi o associazioni di appartenenza: fare del bene è la nostra missione e noi siamo in prima linea proprio per questo».

La consegna

Quindi, lo scorso sabato, 19 dicembre 2020 di buon mattino – insieme appunto ai volontari Cri e Sogit – anche l’assessore al sociale Angelo Barbati e moltissimi volontari civici e di altre associazioni si sono dati appuntamento in un magazzino dell’area industriale del Pis, nei pressi di via Brescia. L’occasione è stata quella dell’inizio della consegna dei pacchi di generi alimentari da consegnare alle circa 700 famiglie che ne hanno fatto richiesta al Comune nei giorni scorsi. Nuclei familiari e cittadini che hanno comunicato di aver subito, proprio a causa del Covid-19, un aggravamento della propria situazione economica. Esattamente come per la scorsa primavera, anche se l’emergenza era completamente diversa, si è attivata un’imponente macchina di volontariato che ha permesso di gestire, in poche ore, la consegna delle centinaia di pacchi. A raccontarli, anche in Consiglio comunale, è stato anche l’assessore al sociale Barbati. Ci sono i pacchi «generici» del peso totale di circa 11 kg con 16 articoli, quelli per i neonati, con 9 articoli e da 4,5 kg, per i bambini dai 2 ai 4 anni con 11 articoli per un peso di 6 kg e, ancora, i pacchi per quei cittadini che hanno intolleranze alimentari.
Il «caso» dei pacchi spesa viaggia, comunque, di pari passo con il sostegno economico che è stato pensando in questa seconda fase di aiuti, ovvero quello dei buoni spesa». Buoni alimentari suddivisi per fasce di importo: da 25, 50 e 75 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. “Si tratta – ha sottolineato Barbati – di un buono cartaceo con una sorta di codice a barre che potrà essere utilizzato dalle famiglie nei locali convenzionati che sono stati opportunamente indicati”.

E poi, ancora, c’è il «pensiero» per il Natale. “C’è un’azienda del territorio – ha concluso l’assessore al sociale – che ha deciso di mettere a disposizione delle risorse per donare un vero e proprio pacco natalizio”. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto, come ha già ricordato anche il Comune attraverso i suoi canali, è terminato. Ma c’è ancora una piccola «finestra» per chiedere un sostegno che, necessariamente, potrebbe arrivare nelle prossime settimane. La domanda si presenta soltanto on line attraverso il sito del Comune di Settimo. “Dal giorno 18 dicembre possono presentare domanda tutte le persone che non lo abbiano fatto prima. La raccolta delle domande proseguirà a cadenza prestabilita, fino all’esaurimento delle risorse a disposizione”.
Hanno diritto ai buoni spesa i residenti nel Comune di Settimo Torinese che al momento della richiesta sono oggetto o di una riduzione del reddito rispetto al precedente anno o ne sono privi, la cui disponibilità economica (entrate recenti e/o giacenza su tutti i conti/carte) riferita al 10 novembre 2020, non superi i 1.500 euro per ogni componente della famiglia fino ad un massimo di 8.000 euro.

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