Dura presa di posizione

Caos tamponi, Piastra all’attacco: “Gestione disumana”

La prima cittadina settimese ha avanzato proposte concrete per migliorare la situazione.

Caos tamponi, Piastra all’attacco: “Gestione disumana”
Settimo, 05 Novembre 2020 ore 14:23

Caos tamponi, Piastra all’attacco: “Gestione disumana”

Caos tamponi

Sulla gestione  degli hot spot per i tamponi, la sindaca di Settimo Elena Piastra va all’attacco, raccogliendo e facendosi portavoce del malcontento generale di persone che hanno trascorso ore in coda prima di poter fare il tampone.

Lo sfogo di Piastra

Ecco le puntualizzazioni della sindaca settimese:

“Continuare in questo modo non è umano, sono passate settimane e la situazione è sempre più ingestibile. È evidente che la gestione degli hot-spot non sta funzionando: per settimane, persone in coda per ore nel tentativo disperato di fare un tampone; poi, da tre giorni, si sarebbe dovuto passare a un sistema di prenotazione e i medici dovrebbero poter prenotare, ma: la piattaforma non funziona o funziona solo in alcune ore e con tempi limitati; i medici dovrebbero poter fare i medici e non passare il tempo a tentare di caricare i nomi su una piattaforma non funzionante. In questi giorni abbiamo: persone che continuano a mettersi in coda alle 2 del mattino, persone con sms, persone con prenotazione e tutti i tentativi insieme, rimanendo sempre nel massimo di 300 tamponi al giorno.
In tutto questo, oltre alla sbandierata comunicazione da parte della Regione, nei fatti non si vedono tamponi rapidi”.

La sindaca ha avanzato alcune proposte (alcune dipendono da Asl altre da Regione, altre dal nazionale):

“Si creino due diversi punti: uno solo per tamponi molecolari ai SOLI SINTOMATICI, l’altro per i tamponi di controllo (in undicesimo giorno); sia creato il prima possibile un punto tampone rapido per i bambini tra 0 e 14 anni e per il personale scolastico (serve per lo screening iniziale e per garantire che le scuole possano rimanere aperte); sia data la possibilità di usare il tampone rapido per verifica del tampone di controllo (dopo i 10 giorni di quarantena), quindi il tampone rapido non sia usato solo come screening iniziale, ma anche per uscire dalla quarantena; sia data la possibilità di usare il tampone molecolare dei centri privati accreditati per rientrare a lavoro/scuola. Sono settimane che attendiamo l’arrivo di tamponi rapidi e per ora abbiamo visto solo tanti annunci, ma nessuna risposta concreta. Se non arriveranno in settimana, i Comuni saranno obbligati ad acquistare direttamente materiale sanitario e tra qualche mese spiegheremo alla Corte dei Conti che non potevamo continuare a lasciare i nostri cittadini senza nessuna risposta”.

Aggiunge ancora:

“Ho scritto proposte concrete che hanno come unico obiettivo quello di  tentare di migliorare la situazione che tutti noi (Comune, medici e ASL) conosciamo benissimo e alla quale ci dedichiamo da settimane tutti i giorni. L’Asl To4 può processare 1200 tamponi al giorno. A Settimo se ne possono fare 300: anche se si facessero tamponi 24 ore al giorno, sarebbero comunque sempre nelle condizioni di processarne 300. Per questo è fondamentale che si facciano tamponi solo ai SINTOMATICI e che nessuno, senza richiesta medica, si rechi a fare il tampone.  Con l’ASL si collabora in modo costante e quotidiano, ma su alcune scelte non può muoversi da sola l’ASL: occorre Regione e su alcune scelte (es. quella relativa ai tamponi rapidi non usati solo come screening ma al posto del tampone di controllo) occorre una decisione nazionale”.

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