Grave episodio

Caos al termine di una gara Under 17 femminile: genitori dell’arbitra aggrediti sugli spalti

Dopo il rigore decisivo scoppia la tensione al “Don Mosso”: sanzione al Venaria che condanna duramente l'episodio e offre tutela legale alla vittima dell'aggressione

Caos al termine di una gara Under 17 femminile: genitori dell’arbitra aggrediti sugli spalti

Momenti di forte tensione domenica 26 aprile al centro sportivo “Don Mosso” di Venaria Reale, al termine della partita tra le giovani calciatrici del Venaria e il Torino Under 17 femminile, conclusa con il punteggio di 4-3 in favore delle granata.

Genitori dell’arbitra aggrediti sugli spalti

La gara è stata decisa negli istanti finali da un calcio di rigore con annessa espulsione, assegnato dalla direttrice di gara di Volpiano. Una decisione che, rientrando nella normale dinamica di gioco, ha però scatenato una dura reazione sugli spalti, dove l’arbitra sarebbe stata pesantemente insultata.

La situazione è poi degenerata dopo il triplice fischio, quando si sarebbero verificati momenti di caos sugli spalti. Secondo quanto ricostruito, alcuni familiari della direttrice di gara presenti all’incontro sarebbero stati aggrediti, con un episodio particolarmente grave che avrebbe visto un genitore colpito al volto da un pugno.

Nonostante i tentativi delle stesse calciatrici del Venaria — le “Cervotte” — di riportare la calma, anche con un comportamento definito corretto e collaborativo, la tensione non è rientrata nell’immediato.

Il giudice sportivo, esaminata la relazione arbitrale, ha disposto una sanzione di 400 euro a carico del Venaria Reale Calcio.

La posizione del club: “Tolleranza zero”

La società ha reagito con estrema fermezza, pubblicando un comunicato dal titolo “Tolleranza zero”, nel quale condanna duramente quanto accaduto e prende le distanze dagli episodi di violenza.

«Non c’è spazio per le sfumature: quanto avvenuto è un’offesa violenta alla nostra maglia e ai valori dello sport», si legge nella nota. Il club definisce inoltre l’aggressione alla famiglia dell’arbitra «un atto di una viltà intollerabile».

Il Venaria Reale Calcio ha annunciato una serie di provvedimenti immediati, tra cui il sostegno legale alla famiglia della direttrice di gara, con la messa a disposizione dei propri legali in eventuali sedi civili o penali, e l’interdizione degli autori identificati da tutte le strutture e attività societarie.

Prevista inoltre, qualora i responsabili risultassero tesserati, l’applicazione dei provvedimenti più drastici previsti dallo statuto.

Nel comunicato il club ribadisce: «Chi colpisce l’arbitro e la sua famiglia, colpisce il Venaria», sottolineando la volontà di difendere i valori educativi dello sport e il lavoro svolto con i giovani atleti.

La società ha infine rivolto le proprie scuse al direttore di gara e ai suoi familiari, assicurando il massimo impegno affinché episodi simili non si ripetano.