I social al tempo del Coronavirus

Bufale e ironia ai tempi del Coronavirus, ecco i post di Facebook

Le bufale online sono un focolaio pericoloso, perché è virtuale, ma ha conseguenze reali. Tanti i post con notizie false o ricette fai da te, ma anche tanta ironia per sdrammatizzare sui tempi duri che ci troviamo ad affrontare.

Bufale e ironia ai tempi del Coronavirus, ecco i post di Facebook
Settimo, 07 Marzo 2020 ore 21:23

Bufale e ironia ai tempi del Coronavirus, ecco i post di Facebook.

Bufale e fake news: un focolaio pericoloso

In un tempo in cui la comunicazione passa dal web, le bufale nascono e crescono grazie ai social. Da un’occhiata su Facebook e sui gruppi delle città, abbiamo scoperto che online ne girano davvero tante. Si parte con quelle eclatanti, come: «Nuovo focolaio di Coronavirus a San Mauro». Una notizia falsa, creata per diffondere il panico, alimentare la paura e accaparrarsi la scena dei social, ottenendo qualche like in più. E da lì, la catena, con i repost e il panico che prende il sopravvento. Quello delle bufale online è un focolaio pericoloso, perché è virtuale, ma ha conseguenze reali. Poi ad alimentare la paura – e il focolaio -, i post collaterali, come le foto, spesso nemmeno originali, dei supermercati del territorio saccheggiati. Il meccanismo della bufala attecchisce con sempre più potenza sull’individuo con gli occhi sullo schermo.

Ricette “fai da te”

Ma attenzione, sui tanti gruppi Facebook ci sono anche dei dottori in chimica. Tra i post di “Sei di Settimo se…” troviamo la ricetta per fare in casa quel disinfettante ormai introvabile. E così leggi la notizia, rimani un po’ stupito, ma ecco la bella soluzione per un problema comune. Basta poi un controllo online per scoprire che la ricetta non ha nessuna validità. E non mancano le teorie complottiste. Un’utente si chiede come mai su un disinfettante del 2009 leggiamo “Attivo su Coronavirus”. Anche n questo caso, con pochi secondi di controllo online, si può capire che il termine “Corona” indica un certo ceppo di virus.

Fondamentali i controlli

Insomma, le bufale online sono numerose e l’unico modo per difendersi è un po’ di sana diffidenza. È fondamentale controllare sempre su siti verificati le informazioni perché la fake news si insidia ovunque e, per una strana legge del web, si diffonde più velocemente della verità. Comunque, per ogni utente che diffonde una bufala ce ne sono altrettanti che usano i social in modo divertente con post che sdrammatizzano.

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