A Settimo

Beccati i baby vandali che hanno devastato i parcheggi

Il Comune sta pensando ad un maxi - risarcimento

Beccati i baby vandali che hanno devastato i parcheggi
Cronaca Settimo, 11 Luglio 2021 ore 09:25

Beccati i baby vandali che hanno devastato i parcheggi.

Baby vandali

Dopo settimane di indagini e di attenta analisi dei video delle telecamere di sorveglianza finalmente il cerchio si è stretto definitivamente. I carabinieri della Tenenza di Settimo, coordinati dal Capitano Luca Giacolla e dal Maresciallo Simone Cuccagna, sono riusciti ad attribuire un nome e un cognome a quei volti catturati dalle telecamere dei parcheggi meccanizzati di piazza Campidoglio e Donatori a Settimo. E’ stata una lunga «processione» di fronte alle scrivanie dell’Arma di via Regio Parco quella che ha visto protagonisti, nei giorni scorsi, almeno una decina di ragazzini residenti a Settimo. Sono stati convocati uno per uno dopo essere stati riconosciuti dagli inquirenti grazie proprio ai fotogrammi catturati dalle telecamere installate nei luoghi del «divertimento» vandalico. Accompagnati dai loro genitori in caserma, vista la minore età, sono stati informati delle conseguenze cui vanno incontro. Ed è proprio l’età, forse, il fattore più preoccupante di questa vicenda. Il «branco» di vandali è di età compresa tra i 12 e i 15 anni appena. Tutti giovanissimi residenti a Settimo. Alcuni di loro, secondo indiscrezioni che trapelano dagli ambienti investigativi, avrebbero già cognomi noti per precedenti episodi balzati in passato agli onori delle cronache. Ma nessuno conferma. Vista la minore età dei ragazzi il riserbo è massimo.

Gli atti vandalici e il «branco»

Secondo quanto emerge dalle indagini sono dieci i ragazzi che sono stati identificati dai carabinieri come i reali esecutori degli atti di vandalismo commessi nei multipiano settimesi tra il mese di maggio e quello di giugno. Tutti di età compresa, come detto, tra i 12 e i 15 anni. Ma questi non erano gli unici presenti alle devastazioni. Le immagini delle telecamere infatti hanno dimostrato come ad assistere alle devastazioni ci fossero almeno altrettanti ragazzini che, seppur non direttamente responsabili degli atti vandalici, avrebbero comunque filmato con i telefoni cellulari le bravate dei loro compagni.

Le conseguenze

Gli uomini dell’Arma dei carabinieri stanno continuando a lavorare per completare i fascicoli relativi alle responsabilità di ciascuno dei componenti del gruppo dei baby vandali. I fotogrammi e le attribuzioni di responsabilità per ciascuno di loro, in merito a ognuno degli episodi, saranno trasmessi nei prossimi giorni presso la Procura della Repubblica competente. Per i ragazzi coinvolti nella vicenda che hanno superato i 14 anni di età si prospetta un possibile rinvio a giudizio per un procedimento penale, a cui - fa sapere il Comune - si aggiungerà «per tutti in questo caso, la richiesta di risarcimento in sede civile».
«I danni - continua una nota dell’Amministrazione -, il cui risarcimento sarebbe ovviamente a carico delle famiglie, non sono ancora stati quantificati», ma si parla già di un ordine di svariate migliaia di euro che sia l’Amministrazione che Abaco Spa, la società che gestisce i parcheggi, potrebbero chiedere a titolo di ristoro dei danni subiti e dei costi sostenuti per il necessario ripristino delle condizioni di sicurezza delle strutture dopo ciascuno dei raid vandalici.
«Oltre ai danni materiali - spiega ancora il Comune -, come lo svuotamento degli estintori o il danneggiamento delle strutture, potranno essere conteggiati i danni d’immagine arrecati, che possono incidere negativamente sugli incassi».
«Sono episodi che dobbiamo contrastare in ogni modo - sottolinea Giancarlo Brino, vicesindaco e assessore alla sicurezza -. Questa vicenda, per quanto spiacevole, dimostra che il controllo del territorio, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza, funziona. E che grazie al grande lavoro delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia municipale, i responsabili vengono individuati. Ora è importante che i responsabili non restino impuniti. La richiesta di un risarcimento, oltre che essere pienamente legittima, mi auguro che serva anche come lezione a questi ragazzi affinché imparino a responsabilizzarsi e a diventare cittadini migliori».
«La sicurezza delle strutture che gestiamo sul territorio - spiegano infine da Abaco - ci sta particolarmente a cuore. Per questo abbiamo cercato di investire nella messa in sicurezza dei parcheggi multipiano, anche attraverso l’installazione di nuove telecamere che, evidentemente, grazie al lavoro delle forze dell’ordine hanno dato i loro frutti. Siamo soddisfatti del fatto che si sia prestata la giusta attenzione a un tema che ha messo seriamente a rischio l’immagine di un servizio che come gestore, ma anche come Ente, viene offerto ai cittadini. Da parte nostra, intanto, confermiamo l’intenzione di procedere - in sede civile - con una richiesta di risarcimento danni per le criticità che evidentemente sono emerse a causa di questi riprovevoli episodi di vandalismo».