Cronaca
Dalla collina

Attenti alle truffe, scatta l’allarme a Cinzano

E' stato lo stesso sindaco Emilio Longo a lanciare l'allarme

Attenti alle truffe, scatta l’allarme a Cinzano
Cronaca 17 Luglio 2021 ore 08:54

Attenti alle truffe, scatta l’allarme a Cinzano

Attenti alle truffe

E’ stato lo stesso sindaco Emilio Longo a lanciare l’allarme, dopo gli ultimi incresciosi episodi che si sono verificati in paese.

Il caso

L’ultimo in ordine di tempo nella giornata di sabato 10 luglio, quando una donna ha suonato al Castello per chiedere dei soldi per la benzina, dicendo di essere stata mandata dal parroco, ma, naturalmente, non era vero.
«Bisogna porre grande attenzione a queste situazioni - puntualizza lo stesso primo cittadino cinzanese -. Invito tutti i miei concittadini a non aprire mai la porta di casa a sconosciuti, a meno che non siano sicuri. Basta poco per cadere nella trappola di questi truffatori. Dopo che mi è stato racconta quanto successo sono stato dal parroco a chiedere se aveva dato effettivamente delle indicazioni per richiedere soldi. E lui mi ha confermato di non avere fatto nulla del genere».

L'appello

Aggiunge ancora Emilio Longo: «Purtroppo a Cinzano un episodio simile si è verificato due settimane fa. Quando accadono certe situazioni la cosa più importante è contattare immediatamente le forze dell’ordine, per fare in modo che possano intervenire tempestivamente e bloccare questi truffatori che, senza alcuno scrupolo tentano di intrufolarsi nelle case della gente per cercare di portare via soldi o preziosi».
Le truffe, in particolare ai danni delle persone anziane, restano dunque un problema sempre al centro dell’attenzione. Il modus operandi messo in atto dai malviventi è sempre lo stesso. Agiscono cercando prima di cogliere la fiducia delle persone da truffare, con una scusa banale, come può essere ad esempio chiedere dei soldi per poter fare benzina. Come detto rivolgersi alle forze dell’ordine è fondamentale. I consigli principali di Polizia e Municipale e Carabinieri sono sempre gli stessi, chiamare, prima di tutto, per segnalare con tempestività situazioni strane.