Cronaca

Arrestata la banda delle Bmw: in 120 secondi smontavano la plancia e scappavano

Erano carrozzieri professionisti, dalla vita "parallela"

Arrestata la banda delle Bmw: in 120 secondi smontavano la plancia e scappavano
Torino, 17 Marzo 2020 ore 11:34

Arrestata la banda delle Bmw: in 120 secondi smontavano la plancia e scappavano. Erano carrozzieri professionisti, dalla vita “parallela”.

Arrestata la banda delle Bmw

Sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, in zona Crocetta, a Torino. Due cittadini moldavi, ventenni e incensurati, sono stati sorpresi dagli agenti mentre stavano asportando la plancia dell’abitacolo di una Bmw. Gli investigatori del Commissariato San Secondo indagavano da settimane a seguito di numerose denunce presentate da proprietari della nota marca, riguardanti tutte la medesima cosa: il furto dell’intera apparecchiatura elettronica.

In 120 secondi smontavano e fuggivano

Il loro metodo era infallibile: aperta l’auto, rigorosamente una Bmw, smontavano l’intera plancia e si davano poi alla fuga in appena 120 secondi. Il materiale rubato veniva conservato all’interno di un borsone riposto all’interno dell’alloggiamento della cappotta dell’auto, appositamente modificato così da eludere eventuali controlli da parte delle Forze dell’ordine. Abilissimi, quindi, i due giovani, provenienti dall’Est Europa, lavoravano come carrozzieri professionisti.

Le indagini

L’attività d’indagine ha portato, dapprima all’individuazione dell’auto utilizzata per commettere i reati, poi attraverso ripetuti appostamenti e pedinamenti, i poliziotti sono riusciti a risalire all’identità dei ladri. Un particolare comune a tutti i colpi messi a segno, sul luogo del delitto era sempre stata notata  una Megane Cabrio con cappotta nera, vecchio modello. Le successive perquisizioni effettuate all’interno dell’appartamento, situato in provincia di Torino, nonché in un’area boschiva impervia poco distante dove gli autori erano stati visti in passato più volte sostare, hanno consentito il rinvenimento di 8 volanti, con annessi dispositivi elettronici, per un valore complessivo superiore ai 60.000 euro.

Le spedizioni in Europa

All’interno dell’appartamento sono stati inoltre individuati ingenti quantitativi di pasta, contenuti in appositi scatoloni utilizzati per occultare la refurtiva che veniva spedita attraverso ignari corrieri al mercato dell’est Europa. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a verificare quanti altri furti possano essere a loro imputati nonché la partecipazione di ulteriori componenti al sodalizio criminale.

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