Il corteo

Anarchici in strada contro i Dpcm del Governo IL VIDEO

La Polizia di Stato procede all'identificazione dei partecipanti al corteo non autorizzato tra le vie del quartiere Aurora di Torino.

Cronaca Torino, 23 Aprile 2020 ore 13:43

Anarchici in strada, a Torino, per protestare contro le disposizioni del Governo per l'emergenza Coronavirus. Arriva la Polizia con il reparto mobile.

Anarchici in strada, la seconda manifestazione in pochi giorni

Dopo le tensioni avvenute in corso Giulio Cesare a Torino, domenica scorsa 19 aprile 2020, un gruppo di anarchici si è nuovamente radunato in strada per una manifestazione non organizzata. E' successo nella mattinata di oggi, giovedì 23 quando i manifestanti, circa una cinquantina di persone, hanno protestato contro le misure anti-contagio messe in atto dal Governo, richiamando anche l'attenzione sulle tematiche sociali legate all'emergenza Coronavirus.

Il corteo

Il gruppo di manifestanti ha bloccato la strada, a piedi, con un corteo che si è snodato tra le vie del quartiere Aurora, nella Settima Circoscrizione. Tanti gli slogan contro le disposizioni emanate dal Governo che sono stati pronunciati nel corso della manifestazione sul cui svolgimento hanno vigilato gli agenti del Reparto Mobile della Polizia e i funzionari della Questura di Torino che, ora, procedono all'identificazione dei partecipanti alla manifestazione non autorizzata.

La reazione del Presidente Deri

E' proprio il presidente della Settima Circoscrizione Luca Deri a commentare l'azione intrapresa questa mattina dagli anarchici torinesi.

"Il diritto di manfestare è garantito dalla Costituzione. Manifestare in piena pandemia, oltre ad essere vietato, è anche un reato viste le prescrizioni previste dai vari DPCM del Governo - spiega Luca Deri in una nota -. In Aurora ci sono diverse criticità attraverso le quali gli anarchici provano, da diversi anni, a strumentalizzare senza riuscirci e senza fare proselitismo tra i residenti. Il Quartiere Aurora è per la legalità e per la solidarietà. Non è con lo scontro che si risolvono i problemi".