CORONAVIRUS

“Al mercato uno per famiglia, gli spostamenti restano limitati”. Il presidente Cirio firma la proroga dell’ordinanza fino al 13 aprile

Sono allo studio sanzioni più severe per chi viola le restrizioni.

“Al mercato uno per famiglia, gli spostamenti restano limitati”.  Il presidente Cirio firma la proroga dell’ordinanza fino al 13 aprile
Torino, 03 Aprile 2020 ore 21:10

“Al mercato uno per famiglia, gli spostamenti restano limitati”. Il presidente Cirio firma la proroga dell’ordinanza fino al 13 aprile.

“Al mercato uno per famiglia”

E’ stata firmata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio la proroga dell’ordinanza sulle misure di contenimento al coronavirus valide su tutto il territorio. Avrà efficacia fino al 13 aprile, come il decreto del Governo. In Piemonte restano valide tutte le restrizioni già previste nella precedente ordinanza, con alcune novità che stringono ulteriormente le maglie del contenimento.

Ecco cosa prevede l’ordinanza

 E’ vietata ogni attività sportiva all’aria aperta, saranno possibili solo brevi uscite nei pressi della propria abitazione che sono consentite solo entro una distanza massima di 200 metri. Viene estesa in modo specifico anche ai mercati la regola che vi si possa recare una sola persona per  famiglia. La badanti e le colf potranno  proseguire l’attività lavorativa solo in caso di assistenza necessaria per persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti. La priorità di accesso agli esercizi commerciali sarà  valida per tutti gli operatori in prima linea nell’emergenza e in possesso di regolare tesserino: volontari della protezione civile e operatori sanitari, tra cui medici, infermieri e anche farmacisti.

Multe più “salate”

Allo studio sarebbe anche un incremento del regime sanzionatorio. La proposta del Presidente della Regione sarebbe  di raddoppiare il valore delle sanzioni su tutto il territorio piemontese.

“Sono sinceramente molto preoccupato – spiega Cirio -. Temo che molte persone non abbiano ancora capito che questa è una guerra e che in guerra si sta a casa. Ho visto troppa gente a passeggio in queste ultime ore. Ne va della salute di tutti e ogni leggerezza vanifica gli sforzi enormi che tutto il sistema sta facendo in una situazione che non ha precedenti. Stare a casa non è un appello, è la regola che vale per tutti”.

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