A fine anno scade l’affitto, Fidas ed Avis cercano casa

A fine anno scade l’affitto, Fidas ed Avis cercano casa

Fidas ed Avis cercano casa. Anche perché, a fine anno, saranno «sfrattati» dall’attuale sede di via Galileo Ferraris a Settimo Torinese.

La comunicazione

Il tema è stato sollevato, quasi come un fulmine a ciel sereno, dall’assessore Umberto Salvi durante la Commissione con il direttore generale dell’Asl To4, Luigi Vercellino. «Sindaca, mi conceda una battuta: li avete sfrattati senza chiedervi dove metterli?», domanda Vercellino. «Siamo noi ad essere sfrattati. L’attuale sede non è “casa nostra”, ma siamo in affitto», risponde fuori microfono Piastra.
L’ipotesi iniziale era quella di trasferire le due associazioni di volontariato all’interno della nuova casa di comunità ma, a quanto pare, dai primi sopralluoghi effettuati, i locali non risultano idonei. «C’è bisogno che ci parliamo», dice il direttore dell’Asl To4.

A fine anno scade l’affitto, Fidas ed Avis cercano casa

E ad avere una certa fretta, inevitabilmente, sono anche Fidas ed Avis. «Il problema è molto grande, perché Settimo rischia di perdere due associazioni per la raccolta di sangue», conferma Patrizia Nardo, presidente della Fidas, sottolineando che i locali necessitano di caratteristiche ben definite. «Trattandosi di un’associazione sanitaria molto particolare – spiega -, abbiamo delle esigenze specifiche. Ma purtroppo, ad oggi, non è stata ancora trovata una soluzione definitiva». «Abbiamo avuto tre incontri insieme alla Fidas, alla sindaca e al dottor Salvi. Per il momento, non vi sono buone notizie per avere una nuova sede – interviene Carmelo Costa, presidente Avis -. Abbiamo presentato ancora una volta la normativa regionale che indica le metrature minime per potere effettuare i prelievi di sangue e abbiamo ricordato che con l’eventuale spostamento necessitano mesi per accreditamento, controlli Arpa ed altro ancora per poter iniziare la raccolta di sangue. Per il momento, non vi sono soluzioni valide. Alla fine del corrente anno, a conti fatti, la sola Avis raccoglierà circa 1450/1500 sacche di sangue, plasma ed emocomponenti. Rispetto le 105 Udr provinciali (Unità di raccolta del sangue, ndr), occupiamo la terza posizione di sacche raccolte, dopo Torino, Pianezza, Nichelino e forse Rivoli. Per questo motivo – evidenzia Costa, lanciando un appello -, è indispensabile, dopo un ottimo lavoro svolto in questi ultimi anni, da parte di tutti i componenti del direttivo, non chiudere la sede di Settimo per mancanza di locali».