Giorgio Zigiotto (FdI) continua la sua «caccia» alle magagne presenti in città. E sulle colonne de La Nuova Periferia porta all’attenzione il «giallo» di due cassonetti, ormai inutilizzati da anni, in via Mazzini.
Zigiotto (FdI) a caccia di magagne
«Partiamo da una premessa: io la fantapolitica la lascio agli altri. Io faccio la “politica del pensionato”». Parte così Giorgio Zigiotto, nel suo minuzioso lavoro a caccia di magagne.
Questa volta il consigliere di Fratelli d’Italia ci ha portati in via Mazzini, davanti a due vecchi cassonetti dei rifiuti. O almeno così pare. Perché, a primo impatto, non si capisce bene la loro funzione. Motivo per cui Zigiotto decide di alzare il telefono per capirne qualcosa in più. Dall’altra parte della cornetta, in una vera e propria chiacchierata tra amici, c’è qualche ex e storico collega di partito. «Queste strutture risalgono a tantissimi anni fa e pare che servissero a sperimentare una nuova tecnica di raccolta dei rifiuti», racconta Zigiotto dopo la telefonata, riportando alcune informazioni su delle strutture che ad oggi – per il consigliere – rappresentano un simbolo di degrado.
«Adesso a cosa servono? Sono solo pericolose – ragiona -. Vengono usate per appoggiare i rifiuti e vedo spesso dei bambini giocare lì intorno, arrampicarsi. È un rischio». E a proposito di sicurezza, evidenzia anche la presenza del quadro elettrico accanto. «Speriamo solo che non ci sia corrente. Si tratta anche di una questione di decoro, non è il massimo vedere i rifiuti abbandonati in mezzo alla città», rincara la dose.
L’appello
Per questo, Zigiotto lancia un appello. «Ho già segnalato il problema all’ufficio tecnico del Comune e mi avevano detto che avrebbero provveduto a mettere l’area in sicurezza, ma qui in sicurezza non c’è nulla – afferma -. Cosa vogliamo fare? Questi cassonetti, ormai, non servono più a nulla. Quindi, o li togliamo oppure li dobbiamo mettere in sicurezza, tenerli così non va bene».
Insomma, Zigiotto tira dritto e lo fa portando avanti le sue istanze sul decoro della città e sulla manutenzione ordinaria. «Voglio occuparmi di questo», conferma.