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Una «sfida» verso le comunali, perché nessuno ha mai pensato al gemellaggio tra Gassino e Santa Caterina?

Proprio per mantenere «vive» le tradizioni isolane è stata costituita, ormai da diversi anni, l’associazione Leonardo Sciascia

Una «sfida» verso le comunali, perché nessuno ha mai pensato al gemellaggio tra Gassino e  Santa Caterina?
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E’ risaputo che a Gassino vive una nutrita rappresentanza di residenti originari di santa Caterina di Villarmosa, Comune siciliano.

Perché nessuno ha mai pensato al gemellaggio tra Gassino e Santa Caterina?

Proprio per mantenere «vive» le tradizioni isolane è stata costituita, ormai da diversi anni, l’associazione Leonardo Sciascia, guidata dal presidente Michele Saporito.
Associazione che, in occasione della seconda edizione del Festival delle Regioni italiane, che ha avuto il suo centro proprio a Torino, è stata invitata sul palco dell’Auditorium Rai, per ricevere una targa in segno di riconoscimento dal presidente regionale Alberto Cirio.
Considerando, dunque, lo stretto ed effettivo legame che esiste tra Gassino e Santa Caterina, qualcuno si è domandato come mai, fino ad oggi, nessuno abbia ancora pensato di avviare la procedura per istituire un vero e proprio «gemellaggio» tra le due realtà. O almeno un patto di amicizia.

Il valore di un gemellaggio

Anche in un’ottica di promozione del territorio, il valore di un gemellaggio è prima di tutto di carattere culturale, ma potrebbe permettere anche ai nostri ragazzi delle scuole di avviare dei contatti, e di conseguenza dei progetti concreti, con i loro coetanei siciliano. Per non parlare anche dello sport, con possibili scambi tra le nostre realtà e quelle siciliane, sempre in un’ottica di crescita generale del territorio e di condivisione.
E’ riconosciuto che i gemellaggio «arricchiscono» innanzitutto dal punto di vista culturale.
Certo, quando si avvia un gemellaggio poi è importante e necessario comunque mantenerlo vivo, e questo deve avvenire indipendentemente da un eventuale cambio di Amministrazione. Perché il valore di un gemellaggio va al di là di uno schieramento politico da una parte o dall’altra.
Ormai in procinto dell’avvio della campagna elettorale per le comunali del 2024, la «sfida» che anche attraverso le colonne de La Nuova Periferia, lanciamo ai futuri candidati a sindaco, è di inserire nel loro programma anche un punto dedicato al gemellaggio, con il coinvolgimento, di tutta la comunità.

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