Bilancio

Un anno di progetto Tilde: 26 donne ora lavorano e 27 stanno studiando

Altre 107 verranno prese in carico nel 2024; la settimese Assunta Pizzonia ha portato la sua testimonianza positiva

Un anno di progetto Tilde: 26 donne ora lavorano e 27 stanno studiando
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Il progetto Tilde promosso dall’Unione Net ha compiuto un anno.

Il bilancio del primo anno

Giovedì scorso, primo febbraio, sono stati illustrati nella sala Levi della biblioteca Archimede di Settimo, i risultatiottenuti. Risultati assolutamente importanti e in linea con l’obiettivo di Tilde (Territori che integrano lavoro, donne ed educazione), ovvero, conciliare vita e lavoro delle donne, coinvolgendo servizi educativi, enti del terzo settore e aziende private. E, a lungo termine, creare una infrastruttura territoriale permanente.

Ne hanno parlato Renato Pittalis, presidente dell’Unione Net, Marzia Sica, Responsabile Obiettivo Persone della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marsha Cuccuvé, Welfare Manager Territoriale del progetto Tilde, Elena Piastra, Sindaca del Comune di Settimo.

Delle 95 donne prese in carico dal Progetto Tilde nell’anno 2023, 26 sono già entrate nel mondo del lavoro (di cui 3 con contratti a tempo indeterminato e 16 con contratti a tempo determinato), mentre altre 27 stanno compiendo un percorso di studi, compresa una laurea in Pedagogia: vuol dire che più di una donna su 4 è già stata inserita nel mondo del lavoro e più della metà sta portando a termine con successo il proprio percorso di formazione professionale.

E non finisce qui: 66 donne hanno partecipato ad attività da catalogo e 6 donne conseguiranno la patente.

Altre 107 donne verranno prese in carico a partire da gennaio 2024, per un totale di 202 donne, con 381 figli minori a carico.

La testimonianza

Unioni Net (Comuni Nord Est Torino) ha condiviso sui social un video riepilogativo in cui si può ascoltare l'esperienza di Assunta, mamma settimese beneficiaria del progetto Tilde.

"Conosco il progetto a maggio 2023 sui social - racconta - attirata dal nome femminile decido di andare a leggere di cosa si tratta. Mi candido e così iniziamo il mio percorso. Dai vari incontri si è capito che io dovevo tornare nei banchi di scuola e così è stato. Io infatti faccio parte di queste 27 donne che si sono recate presso l'Enaip e a dicembre ho preso la qualifica di assistente alla struttura educativa. Tilde per me è stata una grandissima opportunità che consiglio a tutte le donne per darsi una possibilità di conciliazione tra famiglia e lavoro".

 

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