Continua a far discutere nei Comuni della collina torinese l’introduzione della Tarip, il nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti che entrerà nella fase sperimentale dal prossimo 1° luglio.
Nella foto i nuovi “contestati” bidoni per l’indifferenziato
Tarip in collina, cresce il confronto tra proteste e spiegazioni
Tra dubbi, proteste e richieste di chiarimenti, il confronto tra cittadini, amministratori e forze politiche si sta facendo sempre più acceso.
Al centro del dibattito c’è soprattutto Gassino Torinese, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli interventi pubblici sul tema. In questo contesto si inserisce anche la raccolta firme partita da Sciolze su iniziativa del consigliere di minoranza Luca Bannò.
Da una parte ci sono le preoccupazioni di numerosi cittadini rispetto ai possibili aumenti dei costi e alle modalità operative del nuovo sistema. Dall’altra, i sindaci dei sei Comuni coinvolti, insieme a Seta, stanno cercando di spiegare le ragioni della scelta e gli obiettivi della tariffazione puntuale.
Parla il sindaco Corrado
Tra gli interventi più netti c’è quello del sindaco di Gassino Torinese, Cristian Corrado, che ha criticato duramente alcune informazioni circolate sui social:
«E’ abbastanza grave continuare a fare terrorismo psicologico sui cittadini senza conoscere davvero come funziona la tariffazione puntuale. Dire poi che anziani o persone fragili sarebbero penalizzati non ha molto senso pratico: il nuovo mastello è più piccolo, più leggero e più maneggevole di molti bidoni utilizzati oggi».
Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Su temi così delicati servirebbero studio, dati e senso di responsabilità. Invece si vedono solo conti fatti a caso, slogan e post costruiti per creare paura e confusione». Secondo Corrado, la Tarip nasce con l’obiettivo di «premiare chi differenzia bene e responsabilizzare chi continua a buttare tutto nell’indifferenziato».
Il sindaco ha inoltre sottolineato che il sistema entrerà inizialmente in una fase sperimentale: «Dal primo di luglio partirà solo la fase di sperimentazione. Fino al 30 dicembre, i primi sei mesi saranno utili per calibrare bene il sistema che sarà attivato sul territorio». E ancora: «Bisogna premiare chi già adesso, nonostante tutto, si impegna e fa già la raccolta differenziata. Bisogna imparare a differenziare correttamente, per migliorare l’impatto sul mondo».
Corrado ha anche annunciato un incontro pubblico rivolto ai cittadini previsto il 4 giugno alle 18 nel salone parrocchiale.
Le critiche dell’opposizione
Critica invece la posizione del consigliere comunale di minoranza Maurizio Gazzara di Gassino Insieme, che esprime forti dubbi sull’efficacia della nuova tariffazione. «Come consigliere comunale ritengo doveroso esprimere forti perplessità sulla nuova Tarip, presentata come una rivoluzione equa e sostenibile ma che, nei fatti, rischia di trasformarsi nell’ennesimo aumento mascherato dei costi a carico dei cittadini».
Gazzara contesta in particolare la riduzione dei contenitori dell’indifferenziato da 120 a 40 litri e il sistema basato sul numero di esposizioni: «Il risultato è evidente: con contenitori drasticamente ridotti, le famiglie saranno costrette a esporre il bidone molte più volte. E il gioco è fatto».
Il consigliere punta poi l’attenzione anche sulla qualità del servizio: «Oggi il paese è sporco. Il centro storico è sporco. Le periferie sono sporche». E aggiunge: «Prima di introdurre nuovi sistemi tariffari, sarebbe forse più serio garantire ai cittadini un servizio efficiente, proporzionato a quello che pagano ogni anno».
Più vicina alla posizione dell’Amministrazione comunale è invece la linea del capogruppo di Progettiamo Gassino Andrea Morelli, che considera condivisibile il principio della tariffazione puntuale. «L’introduzione della Tarip, prevista in via sperimentale dal 1 luglio, prevede una rivoluzione nella modalità di tariffazione del rifiuto indifferenziato».
Morelli ricorda anche il lavoro svolto negli anni passati sul tema rifiuti, ma evidenzia un problema comunicativo: «L’aspetto che ritengo molto preoccupante, che avevo segnalato anche recentemente in Consiglio comunale e del quale adesso ne stiamo vedendo gli effetti, è stato il ritardo ingiustificabile con il quale vengono spiegati sia il principio della Tarip che le modalità di funzionamento».
Secondo il capogruppo, proprio questa mancanza di informazioni tempestive avrebbe favorito allarmismi e notizie scorrette: «Il ritardo con il quale viene spiegata l’introduzione della Tarip in tutti i suoi aspetti, rischia di compromettere un principio di raccolta rifiuti e tariffazione che ritengo totalmente corretto e condivisibile».